L’ “esperimento” greco per la crisi

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L’accordo per il salvataggio della Grecia annunciato dal premier Giorgio Papandreou per “evitare la bancarotta”  comporterà  “grandi sacrifici”, ha ammesso il premier giorni fa.

Papandreou ha detto di essere pronto a fare “qualsiasi cosa in nome dell’interesse nazionale.

 Ma vediamo bene la proposta che ha scatenato la pesante ribellione macchiata di sangue  di questa giornata: il piano triennale di aiuti potrebbe ammontare complessivamente a 110 miliardi di euro. Questa ,secondo quanto si apprende da fonti comunitarie,  la proposta messa sul tavolo dell’Eurogruppo che da quanto si apprende potrebbe riunirsi per un vertice straordinario con cui dare il via libera definitivo il prossimo, 7 maggio. La cifra non è stata ancora messa nero su bianco nel progetto di dichiarazione dei 16 ministri della zona euro, ma sarebbe l’ammontare deciso nelle riunioni preparatorie del vertice.

 Papaconstantinou ha anticipato i principali punti dell’accordo in una conferenza stampa ad Atene: tagli alla spesa pubblica da 30 miliardi di euro entro il 2012 e rientro del deficit pubblico al 3% entro il 2014, con una riduzione di 11 punti percentuali in quattro anni. I maggiori sacrifici saranno chiesti ai dipendenti pubblici, a cui saranno congelati stipendi e pensioni per tre anni, mentre saranno ridotte le tredicesime e le quattordicesime sotto i 3 mila euro lordi mensili e del tutto abolite quelle al di sopra dei 3 mila euro. Inoltre tredicesima e quattordicesima saranno abolite per le pensioni sopra i 2.500 euro lordi mensili, e sotto questo livello saranno ridotte. Sarà rivisto completamente il sistema delle pensioni di invalidità. Per le pensioni, a partire dal 2011 si avrà l’eguaglianza nell’età pensionabile tra uomini e donne. Nel settore privato sarà resa più elastica la possibilità di licenziamento e ridotta l’indennità; saranno inoltre ridotte le ore di lavoro straordinario. L’Iva salirà dal 21% al 23%. Saranno aumentate del 10% le tasse su carburanti, alcolici, sigarette. Aumenteranno le imposte anche su beni di lusso e lotterie .

 “La Grecia ha necessità di prestiti per 60 miliardi di euro l’anno”, ha affermato Papandreou . “Nessuno potrebbe immaginare la dimensione del debito che il precedente governo ha lasciato”. Ma ha aggiunto: “Vi prometto che al termine dei 4 anni del mio mandato di primo ministro, il Paese sarà salvato dalla bancarotta.”

 Diana de Angelis

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