Roma-Inter, Totti:”Offese troppo pesanti a me e alla mia città”

Ieri sera come c’era da aspettarselo, la partita tra Inter e Roma non ha di certo lesinato scontri e colpi bassi. Molti sono stai i fallacci commessi da entrambe le parti. Nel secondo tempo poi però i giocatori giallorossi si sono lasciati prendere la mano, visto anche il risultato e hanno perso la testa. L’esempio più brutto viene dal Capitano giallorosso Francesco Totti che ha commesso un bruttissimo fallo, in modo intenzionale, sull’attaccante interista Balotelli.

Queste sono le dichiarazioni che ha rilasciato il numero 10 romanista sul suo sito per spiegare quanto è accaduto:

“In una partita di calcio e soprattutto in momenti così importanti della stagione  credo possa capitare di essere nervosi. Va anche detto che sul campo non si riescono sempre ad ignorare offese così pesanti, alcune personali e altre dirette ad infangare una città ed un intero popolo. Soprattutto poi quando questi continui e costanti insulti provengono sempre dalla stessa persona, che fa della provocazione sistematica il suo biglietto da visita”.

Non fa quindi il nome in modo diretto di Mario Balotelli ma il riferimento a lui resta comunque evidente. Non troviamo però tra le sue parole nessuno accenno alla volontà di volesri scusare. Evidentemente non c’è.

E’ vero il fallo in una partita dura come quella di ieri sera potrebbe essere giustificato ma è necessario fare delle scuse perchè in fondo si tratta sempre di una partita di calcio. E’ anche vero che si può essere stati provocati ma alla provocazione si può benissimo rispondere con un’altra.

Ieri il povero arbitro Rizzoli ha avuto un gran da fare e in molto casi ha fatto finta di non vedere dei falli che avrebbero dimezzato il numero dei giocatori in campo. Si intende, sia sponda interista che romanista.

Insomma ieri questa finale di Coppa Italia non ha dato una bellissima immagine del calcio italiano. In attesa di conoscere l’entità della squalifica attendiamo le scuse di Totti che resta comunque un capitano e come tale dovrebbe dare l’esempio.

Filomena Procopio