Simone Cristicchi è “rimproverato” dalla Polizia

Pioggia di critiche dopo l’esibizione di Simone Cristicchi al Concertone del Primo Maggio a Roma con la canzone “Genova brucia”.

Il brano, dedicato alle violenze avvenute durante il G8 del 2001,  non è piaciuto molto al sindacato Coisp (Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia).

Il Segretario provinciale genovese Matteo Bianchi ha scritto: “Non appare inutile ribadire nuovamente lo sforzo immenso che le forze dell’ordine tutte dovettero sopportare in quei giorni di guerriglia civile. Quelli visti in quei giorni non furono girotondi fatti da donne, vecchi e bambini, ma scontri, danneggiamenti, devastazioni e saccheggi voluti da numerosissimi manifestanti”.

Adesso, arrivano le scuse del cantante, durante il programma “Victoria Victoria” in onda stasera alle 23.40 su La7: “Chiedo scusa pubblicamente se ho offeso qualcuno, non era quello il mio intento. ‘Genova Brucia’ non voleva essere un’accusa verso tutte le forze dell’ordine, ma una critica specifica nei confronti di alcuni poliziotti che abusano del loro potere”.

“Non era mia intenzione fomentare odio – ha aggiunto Cristicchi – né influenzare i tanti giovani che mi ascoltano, che comunque sono muniti di cervello pensante”. Ricorda, inoltre, le sue amicizie con carabinieri e poliziotti: “Molti di loro – conclude – mi hanno stretto la mano dopo aver sentito la canzone. Semplicemente, hanno capito che non stavo parlando male di loro, ma di una  mela marcia, come ce ne sono in tutte le categorie di lavoratori”.

Fra tre giorni Cristicchi sarà a Genova e i poliziotti del Coisp invitano i colleghi al suo concerto, non proprio per applaudirlo, ma per condurre una “minaccia” pacifica nei suoi confronti: “Benchè Cristicchi – che sarà a Genova l’8 maggio per il TRL Awards 2010, dove invitiamo tutti i poliziotti non impiegati in servizio a recarsi per onorarlo come merita – sia libero di esprimersi come ritiene opportuno, assumendosene tutte le responsabilità del caso, è ora che tutte le sigle sindacali, come il Coisp ha sempre sostenuto, si schierino dalla parte della Polizia di Stato”.

Antonella Gullotti