Difesa Bertolaso: impossibile fare sesso su quel lettino

Una trovata a dir poco geniale quella adottata dal capo della protezione civile allo scopo di difendersi dalle varie accuse a suo carico, tra le quali, anche quella di aver ricevuto prestazioni sessuali da presunte fisioterapiste, in cambio di favori milionari ( in euro). Ironizzando, Guido Bertolaso spiega  come sia veramente difficile essere destinatari di prestazioni sessuali su un lettino da fisioterapista, che bolla come ” un po’ scomodo” ( rispetto allo “scopo”).

Le varie intercettazioni, quindi sarebbero state totalmente strumentalizzate; ad esempio, quel “Monica mi ha fatto vedere le stelle” era riferito al dolore provato nell’essere “vittima” della fisioterapia, piuttosto che ad ipotetiche sedute erotiche che vedrebbero Bertolaso sempre come “vittima”, ma del tutto volontaria. “Mi ha sconocchiato” ha chiarito il quasi-ministro,  espressione tipicamente romana che sta ad indicare diversi concetti, ad esempio ” mi ha distrutto”. In effetti anche il “vedere le stelle” è interpretabile in maniera duplice e per giunta dicotomica. Le stelle si vedono sia per dolore che per piacere, seguendo la lingua italiana.

In sostanza, le indagini a suo carico, sarebbero tutte frutto di equivoci, ed esiste la possibilità che la protezione civile si costituisca parte civile in tribunale. Bertolaso sperava infatti in una veloce archiviazione del caso. Su Anemone  poi, la difesa è stata ancor più netta: “non ho mai avuto dei soldi da Anemone, io ho dato dei soldi ad Anemone per alcuni lavori fatti a casa mia nel 2006, in tempi non sospetti“. 7 mila euro dall’imprenditore del g8 li ebbe invece la moglie di Bertolaso, per un lavoro che riguardava gli spazi verdi, un compenso descritto come del tutto ” trasparente” e che tra l’altro, a detta di Bertolaso, avrebbe dovuto essere di gran lunga maggiore ( 100 mila euro circa), ma la stessa moglie abbandonò i lavori proprio perchè Anemone iniziò a lavorare per la protezione civile, una sorta di rifiuto verso il  conflitto di interessi.

Bertolaso prosegue poi spiegando come i costi dei lavori alla Maddalena, consistenti inizialmente in 300 milioni di euro circa, lievitano  fino al doppio quando c’è di mezzo Anemone. Il contenimento degli stessi avviene con l’entrata in scena dell’ing Calvi che li “blocca” a poco più di 400.

Il capo della protezione civile conclude poi dicendo che, “l’imprenditore Anemone è venuto a trovarmi ma non ha avuto niente. Se qualcuno pensava ci fosse una sorta di compensazione (dopo il trasferimento del G8 dalla Maddalena a l’Aquila) è rimasto deluso

Agli inquirenti ora verificare il tutto; se la difesa di Bertolaso, perlomeno di primo acchito, sicuramente regge a livello di logica e di sequenza temporale degli eventi , è pur vero che molti punti rimangono oscuri e tra questi spiccano le decine di collegamenti tra i vari personaggi dell’inchiesta che ruotano attorno proprio al “Salaria Sport Village”.

A.S.