India: coccodrillo uccide turista americana. Aveva 25 anni

Una turista statunitense in vacanza nelle isole Andamane, un piccolo e incontaminato arcipelago al largo della costa indiana, è stata azzannata e ucciso da un coccodrillo. A riportare la notizia è l’agenzia indiana Ians.

La ragazza, Lauren Failla, aveva 25 anni e insieme al suo fidanzato si stava dedicando alla sua passione preferita, ovvero lo snorkeling in una barriera corallina. Si tratta di un’attività natatoria in superficie possibile che, grazie all’utilizzo di una maschera da sub e di un boccaglio (il cui nome inglese è “snorkel”, da qui il nome della pratica), è spesso utilizzata a scopo “turistico” per ammirare i fondali e generalmente l’intero paesaggio sottomarino.

Durante l’esplorazione della profondità marina, la ragazza si è incautamente avvicinata a una barriera rocciosa e all’improvviso è stata attaccata dal rettile. A ricostruire la tragica vicenda è il fidanzato della giovane, il quale ha assistito impassibile alla triste scena. L’incidente si è verificato lo scorso 28 aprile sull’isola di Havelokh, ma il corpo della donna, completamente sbranato dai denti dell’alligatore, è stato ritrovato solo alcuni giorni dopo.

Una vacanza da sogno si è così trasformata in una tragedia senza precedenti. Infatti, il breve soggiorno indiano costituiva la celebrazione per la laurea presso il prestigioso Southeby’s Art Institute di Londra.

Negli ultimi 25 anni quattro persone erano già rimaste uccise in attacchi da parte di rettili. Tuttavia, a destare preoccupazione c’è il fatto che la principale oasi di coccodrilli si trova a circa 70km dal luogo dell’attacco. Un avvenimento che ha sconvolto gli abitanti della zona, come dichiara Gayatri Jayaraman, proprietario di un negozio di articoli sportivi: “Non avevamo mai pensato che ci fosse il rischio di cose del genere, siamo rimasti tutti scioccati”.

Il quotidiano dell’isola, lo “Sheekha Andamane”, riportando il fatto, ha ripetutamente accusato dalle pagine del suo giornale il governo locale. Infatti, la politica di mantenere intatto l’ambiente delle aree protette, come quella degli alligatori, mette fortemente a rischio la vita dei turisti. L’inaspettato avvicinamento dei rettili è probabilmente segno della rotta dell’equilibrio naturale in quelle isole incontaminate, parzialmente distrutte dallo tsunami del 2005. L’amministrazione locale è chiamata a un intervento non facile, ma necessario poiché l’arcipelago delle Andamane è una delle principali mete turistiche indiane.

Emanuele Ballacci