La Pupa e il Secchione, Francesca Cipriani è snobbata da Flavia Vento: “Mi è indifferente”

Il programma “La Pupa e il Secchione“, con lo spin-off in versione hot, sta trainando milioni di telespettatori davanti agli schermi ogni domenica su Italia Uno ed insieme ad essi, anche una vistosa scia di critiche trasversali, che proprio non digeriscono il ruolo denigrato e svilito della donna, alias pupa che ad ogni conversazione e ad ogni immagine ne traspare.

Vuoti di memoria, gaffe clamorose, amnesie culturali da far rabbrividire e sulle quali, le protagoniste del comedy show sembrano badarci poco e pensano al contrario, che il calderone dell’ ignoranza all’ ennesima potenza sia un punto a favore della loro inesorabile scalata al successo mediatico.

Per non parlare dei teatrini ad alto contenuto erotico, quasi pornografico, che la trasmissione propina e che vede al centro dell’ attenzione le pupe svestite e sensualissime, ma comunque scaltre, ad aizzare oltre ogni limite i malcapitati secchioni sempre in procinto di perdere il lume della ragione.

Sferzate verbali di carta stampata a parte, questo è il culto del format, la fomula a stelle e a strisce di “Beauty and the Geek” deve essere ripercorsa fedelmente e pazienza, se associazioni femministe e autorevoli firme di testate giornalistiche insorgono periodicamente, facendo notare i punti deboli e potenzialmente nocivi che la trasmissione porta con sè.

Guai a intervistare Flavia Vento e domandarle se si sente, un po’ a modo suo, una pupa quasi ravvicinabile all’ ex gieffina abbruzzese Francesca Cipriani, fiera di mostrare il prosperoso dècollètè rifatto ad arte e desiderosa di incespicare nella gaffe successiva.

La show girl 33enne romana prende con decisione le distanze da quel prototipo di donna, discostandosene e dileggiandolo.

“Non lo so. Che devo dire? Non esprimo giudizio, ognuno nella vita fa quelo che vuole” – dichiara sulla Cipriani, quasi a sottolineare come la biondissima pupa ristagni in quel purgatorio dei “casi disperati e senza possibilità di riscatto”. La Vento precisa le doverose differenze che corrono tra le sue apparizioni sotto un tavolo di plexigas trasparente all’ epoca di “Libero“, programma ironico e sarcastico condotto da Teo Mammuccari e la notevole forma accompagnata da una sfuggevole sostanza delle pupe odierne:

“Io oca? No guardi, non credo proprio, innanzitutto il mio era un programma cult di Teo Mammuccari che faceva ridere, io stavo sotto un tavolo, non ero vestita in maniera succinta quindi credo siano due cose completamente diverse”.

Gionata Cerchiara