Roberto Saviano cittadino onorario “divide” Milano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:07

 

Prendendo il titolo di un film, potremmo dire che (forse) qualcosa è cambiato. O, alla Galileo Galilei, “eppur si muove”.

Al di là delle battute, la decisione del consiglio comunale di Milano di offrire a Roberto Saviano la cittadinanza onoraria a larga maggioranza è un fatto interessante.

Infatti il voto è avvenuto poche settimane dopo la polemica a distanza nata da un commento del presidente del Consiglio.

Silvio Berlusconi aveva accusato Saviano di aver contribuito alla “fama” della mafia italiana nel mondo. Insomma a causa di opere come Gomorra o La piovra l’Italia sarebbe ingiustamente danneggiata.

Marina Berlusconi, presidente di Mondadori ed editrice di Saviano, aveva cercato di mediare tra le posizioni dell’illustre genitore e quelle della casa editrice, ma lo scrittore napoletano non era rimasto a guardare.

Ora aspettiamo la sua reazione al voto del consiglio comunale milanese: tutti favorevoli con due sole eccezioni targate Popolo delle Libertà.

I consiglieri Michele Mardegan e Fabio Luoni hanno così motivato la loro decisione.

Il primo, proveniente da Alleanza Nazionale, si è astenuto perché ritiene che lo scrittore sia entrato a far parte dei “professionisti” dell’antimafia e ha fatto propria la posizione espressa dal premier Berlusconi.

Mardegan, quindi, ha concluso che sarebbe meglio premiare chi combatte concretamente la mafia e non chi guadagna parlando di essa.

Fabio Luoni non ha partecipato alla votazione perché avrebbe desiderato mostrare solidarietà a tutti coloro che lottano contro la mafia.

Tornare ai tempi in cui si diceva che “la mafia non esiste” e premiare tutti per non concentrare l’attenzione su Saviano non sembrano scelte utili a rafforzare la coscienza civica su questo fenomeno, ormai radicato (e redditizio) anche nel nord Italia, Milano inclusa.

Lo stesso capogruppo del Pdl, Giulio Gallera, ha sottolineato che il consiglio comunale deve combattere la cultura dell’omertà.

Una posizione originale è stata espressa dalla Lega Nord. Matteo Salvini ha appoggiato la delibera perché Saviano ha definito Roberto Maroni come uno dei migliori ministri dell’Interno della storia italiana per quanto riguarda l’azione antimafia. Un voto un po’ “interessato”.

In apparenza una delibera pro-Saviano, arrivata da un confronto tra maggioranza e opposizione (che avrebbe voluto premiare lo scrittore con l’Ambrogino) sembrerebbe un segnale positivo.

Tuttavia i numerosi distinguo sul conferimento della cittadinanza onoraria e le critiche, più o meno esplicite, riservate a Saviano rendono particolarmente efficace il commento del consigliere dei Verdi Enrico Fedrighini.

Dopo tanti sì “con riserva” arrivati dai banchi della maggioranza, bisogna capire oggi a Saviano è stato dato un premio o un’offesa.

L.D.

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