La Pupa e il Secchione: a chi piace e a chi no…

Definirlo un programma banale non è solo inesatto ma soprattutto eccessivo…Si tratta di quelle idee che si pensa possano piacere perché si ha un opinione del pubblico televisivo alquanto scarsa…

Banale, volgare, stupido…? Piacerà senz’altro…

Insomma La pupa e il secchione, in onda la domenica su Italia 1 alle 21.30 è un’altra invenzione di quelle che tengono impegnati a seguire le vite degli altri, nello specifico di belle con cervello da gallina (non me ne vogliano le galline…) e di cervelloni brutti anatroccoli ( che mai si trasformeranno in cigni…), che convivono in una tenuta del Settecento, fuori Roma, tra Guidonia e Tivoli, nota come Villa Cornetto.

Qui vivono con le telecamere puntate addosso da silenziosi cameraman con comodità e tanto tempo da perdere belle ragazze alla ricerca di una vetrina dove esporsi e ragazzi che sanno tante cose ma che non servono a conquistare una ragazza e pensano che farsi vedere da tutti in quel posto con belle ragazze dà loro un’immagine diversa e…più…attraente…

“Per uno che di solito nessuno saluta farsi vedere con una ragazza procace rappresenta una rivalità sociale enorme. Ma in genere quello che tutti vogliono è cambiare vita”, afferma uno degli autori…

Se vogliamo vederla sotto questo aspetto ognuno è libero di cambiare vita come vuole, tra le braccia provocatorie di ragazze prosperose che ammaliano e illudono oppure in una vetrina dove esporre le proprie mercanzie e la propria stupidità. Ma ognuno è libero di cambiare canale per non vergognarsi del proprio genere rappresentativo: donne che credono che per farsi strada basta un sedere rotondo e un seno procace e tanta sfacciataggine e uomini che annientano la loro intelligenza e la loro personalità per toccare un paio di gambe…da depilare…

Ma c’è anche chi si diverte, ed anche questo è libero di farlo, e segue con curiosità il circo di scimpanzè e domatrici nel capannone della stupidità sotto i riflettori di chi crede di aver trovato l’idea giusta per fare audience…

Caterina Cariello