PdL: un solo esponente ai talk show, per evitare risse coi finiani

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:52

La tensione all’interno del Popolo delle Libertà ha raggiunto ormai livelli inimmaginabili, almeno fino ai giorni precedenti la Direzione Nazionale e il dito puntato da Fini, in diretta televisiva, contro “sua maestà” Silvio Berlusconi.
Da giorni, ormai, la pattuglia dei finiani rivendica su molti e importanti temi di attualità la propria autnomia programmatica rispetto alla linea del partito dettata dalla maggioranza composta da berlusconiani ed ex colonnelli di An, Alemanno e La Russa in testa.

Un elemento che, ad esempio in occasione dell’ultima puntata di Ballarò andata in onda lo scorso martedì, ha portato esponenti di quelle che ormai possono considerarsi correnti interne al PdL a scontrarsi in diretta televisiva con toni accesi e, per il leader Silvio Berlusconi, inaccettabili.
Proprio la resa dei conti della Direzione Nazionale, d’altronde, era stata anticipata da una diatriba televisiva, tutta interno al partito, andata in onda su “L’ultima parola”, lo spazio di approfondimento politico gestito da Antonio Paragone (ribattezzato l’anti Santoro di Rai Due) che, insieme ad un incredulo Carlo Rossella, aveva assistito appena tre giorni prima ad una violenta rissa verbale tra Maurizio Lupi, fedele berlusconiano, e i finiani Italo Bocchino e Alfonso D’Urso.

A fronte anche della costante crescita del peso della Lega Nord all’interno della maggioranza, i vertici del PdL si sono decisi a risolvere questa situazione che rischia di logorare ulteriormente l’immagine del partito. Il vicepresidente dei senatori PdL Gaetano Quagliarello ha così proposto ieri che ai talk show politici presenzi un solo esponente del partito alla volta, affinché “si parli con una voce unica”.
“I partiti all’interno hanno una loro vita, fatta di posizioni articolate e a volte contrastanti. – ha spiegato Quagliariello – Si discute, si decide e alla fine la voce all’esterno è e deve essere unica. Altrimenti ci sarebbero due partiti. […] Non possiamo pensare che da adesso in avanti diventi un’abitudine che due persone elette tra le file dello stesso partito vengano invitate nei salotti del piccolo schermo in quanto portatori di due posizioni diverse“.
Un pò di quel centralismo democratico (se non esistesse il premier padre padrone) del vecchio Partito Comunista che anche una certa sinistra farebbe forse meglio a rispolverare per tornare a vincere.

Non si è fatta attendere, in ogni caso, l’ironica e polemica replica dei finiani.
“L’amico Quagliarello – ha detto ai cronisti Carmelo Briguglio, vicepresidente dei deputati PdL – vorrebbe imporre che nei talk-show il Pdl sia rappresentato da un solo esponente. Che vogliamo fare? Mandare un documento del partito alle redazioni perché si uniformino?“.

Mattia Nesti

Iscriviti al canale Telegram di NewNotizie per non perdere nessun aggiornamento: CLICCA QUI!