Colosseo: cade frammento di intonaco “tutto sotto controllo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:35

Domenica mattina alle 6 circa dal Colosseo, il simbolo di Roma, sono caduti tre frammenti di intonaco. La rete di protezione, messa a sostegno degli ambulacri negli anni 1970- 1980, ha attutito l’impatto. Fortunatamente non vi è stato alcun ferito perché il monumento a quell’ora era ancora chiuso al pubblico .

L’impasto di malta di calce originale è caduto dal primo ordine della galleria centrale, nella parte verso Colle Oppio, nel luogo in cui vengono allestite le mostre.

Il sottosegretario del Ministero dei Beni Culturali, Francesco Giro, ha subito tranquillizato cittadini e turisti:”La situazione è sotto controllo, il monumento è aperto regolarmente“.

A causare il cedimento dell’intonaco, in tutto un’area inferiore ad un metro quadrato, spiega il sottosegretario sono state le “variazioni termoigrometriche“, ossia cambiamenti di temperatura, pressione e umidità dell’aria. Il monumento è stato subito monitorato dal personale competente, ma per domani sono previsti “accertamenti più estesi“.

La zona in cui è avvenuto il crollo è stata transennata (foto) e le visite all’interno del Colosseo sono proseguite regolarmente, ma l’episodio, continua la nota del Ministeroripropone con forza il tema della manutenzione preventiva programmata, cui la struttura commissariale e la Sovrintendenza archeologica stanno lavorando come unica procedura in grado di assicurare la conservazione del materiale archeologico“.

La Confederazione italiana Archeologi, rappresentata dalla presidente Giorgia Leoni, ricorda come da più di un anno era stato sollecitato il problema, ma senza avere un riscontro e oggi: “si è sfiorata la tragedia” perché: “se il crollo fosse avvenuto a monumento aperto avrebbe potuto colpire qualcuno tra le migliaia di visitatori che, specialmente la domenica, affollano l’anfiteatro“.

Il soprintendente archeologico della Capitale e il commissario delegato Roberto Cecchi rendono noto che: “gli interventi sono già progettati e si è in attesa di poterli appaltare” e che senza dubbio: “entro 15 giorni sarà pronta la cordata di imprenditori che finanzieranno il restauro, che costerà 23 milioni di euro”.

Valentina Ierrobino