Napolitano ai leader europei: Uniti per sconfiggere la crisi

Nel sessantesimo compleanno della dichiarazione del ministro francese Robert Schuman, che segnò l’avvio del primo processo di integrazione europea, il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, lancia l’invito a tutti i leader europei a consolidare i loro rapporti di cooperazione per sconfiggere lo spettro della crisi economica che – a partire dalla Grecia – rischia di minare la stabilità dei vari Paesi.

“Il 9 maggio 1950 – ha ricordato Napolitano in una nota diffusa questa mattina – con la dichiarazione del ministro degli Esteri della Francia, Robert Schuman, fu avviato un grande progetto politico basato su principi di libertà e fratellanza dei popoli europei, che sin dalle origini mirava a progressive condivisioni di sovranità anche ai fini della costruzione graduale di un ordine internazionale più stabile e giusto”.

“Una generazione di grandi personalità politiche – ha continuato il presidente della Repubblica – di pazienti costruttori di pace, ebbe la lungimiranza di iniziare un percorso di integrazione orientato con coraggio al futuro, al superamento definitivo delle più tragiche divisioni dell’Europa. L’Italia ricorda con grande orgoglio il contributo fondamentale dato a quel percorso da personalità come Alcide de Gasperi e Altiero Spinelli“.

Ma il capo dello Stato non ha voluto solo omaggiare il prezioso apporto reso dagli attori della politica del passato, ma invitare  i protagonisti attuali a seguirne l’esempio per favorire l’avvio di una nuova ripresa europea. “Dobbiamo ispirarci – ha spiegato Giorgio Napolitano – a fronte delle difficoltà di oggi, allo stesso coraggio, alla stessa lungimiranza e allo stesso spirito di attiva solidarietà. La grave crisi finanziaria e economica, che in queste settimane colpisce duramente l’amico popolo greco – ha continuato il presidente della Repubblica – l’incertezza del lavoro e la disoccupazione di lunga durata, la complessità del fenomeno dei flussi migratori, la condizione di rischio delle risorse naturali ed energetiche, i sempre più incontrollabili cambiamenti climatici, impongono scelte decisive per il nostro futuro che nessun Paese europeo – ha precisato Napolitano – può illudersi di compiere da solo“.

Un concetto ribadito nel passaggio finale della sua dichiarazione ufficiale: “L’Europa – ha insistito l’inquilino del Quirinale – non può esitare: siamo chiamati a promuovere un nuovo e più giusto modello di sviluppo. Una forte volontà politica comune deve emergere. Grande responsabilità spetta ai leader di oggi, affinché si realizzino rapidamente politiche efficaci per fare fronte in primo luogo a una speculazione finanziaria senza regole e slegata dalla realtà”.

“Deve concretizzarsi finalmente – ha aggiunto Napolitano – l’indispensabile governo dell’economia a livello europeo, che dia ulteriore forza e autorevolezza alla moneta unica e rilanci lo sviluppo, l’occupazione e la qualità del lavoro, contando su un rafforzamento del patto di stabilità e crescita, su più effettive procedure di coordinamento e di sorveglianza delle politiche di bilancio e – ha concluso il capo dello Stato – su migliori meccanismi di valutazione finanziaria”.

Maria Saporito