Bertolaso: possibili dimissioni a breve

Le indiscrezioni che trapelano attraverso alcune testate giornalistiche, tra le quali, le due principali risultano di “idee” politiche molto differenti, darebbero l’attuale capo della protezione civile come prossimo alle dimissioni. La notizia, riportata in prima pagina da ” Il Giornale” di Feltri ed integrata da significative novità da ” La Repubblica” di Scalfari, ha messo in subbuglio l’intero corpo della protezione civile.

L’inchiesta di Perugia, in cui Bertolaso è coinvolto da qualche mese e che lui stesso non pensava si protraesse così a lungo lo sta a poco a poco consumando. “Speravo in un’archiviazione” aveva recentemente dichiarato, ma così non è stato ed oltre all’endemico stress proveniente dall’inchiesta in se stessa, i mass media non risparmiano certo critiche anche molto pesanti ad un uomo che per una parte della popolazione è diventato un criminale fatto e finito e che invece per molti altri è stato e rimane un eroe.

Ieri la scarcerazione di Diego Anemone, al quale Bertolaso aveva dichiarato di non aver concesso niente, mentre il costruttore ha addirittura negato di aver chiesto a Bertolaso alcunchè, due versioni che, tra l’altro, paradossalmente non coincidono. L’inchiesta sui grandi appalti per il G8, come se non bastasse, lega per molti versi il nome del capo della protezione civile a quello del costruttore di professione, anche se, va ricordato, rimane un’inchiesta e non una condanna.

Il quotidiano di Feltri scrive che Bertolaso “non ne potrebbe più di questo tritacarne mediatico, che invece di stopparsi continua a macinare, infangando la sua dignità personale” e contestualmente “l’avversario” Repubblica sostiene che già dal 14 Maggio, Franco Gabrielli, attuale prefetto di l’Aquila, prenderà il posto di Bertolaso alla guida della protezione civile.

Certo è, che le pressioni alle quali quest’ultimo è stato sottoposto, non solo dai media a onor del vero, sono state estremamente rilevanti. Il suo coinvolgimento nell’inchiesta di Perugia è nato da un’ipotetica prestazione sessuale fornita ( come ricompensa per qualche favore) dalla massaggiatrice Monica, operativa presso il Salaria Sport Village , centro sportivo ristrutturato dalle imprese di Anemone. Recentemente le voci si sono allargate anche alla moglie di Bertolaso, che avrebbe lavorato per lo stesso costruttore. Le cifre ballano: 7000 euro di compenso secondo  la stessa moglie dell’uomo di l’Aquila, cifra rimasta tale ( avrebbe dovuto essere di molto superiore) a causa del fatto di aver lasciato il lavoro per un sopraggiunto conflitto di interessi generato dai lavori del G8. Ma nel frattempo sarebbe spuntato anche un assegno del valore di 25 mila euro pagato dalle aziende Anemone alla moglie di Bertolaso per alcuni (altri) lavori sui quali le indagini stanno cercando di fare luce.

Tutto questo putiferio avrebbe esaurito la forza morale e psicologica di uno degli uomini più influenti d’Italia e, a prescindere dalla veridicità delle azioni  (illegali) a lui attribuite,avrebbe deciso di dimettersi , forse con lo scopo di fuggire proprio dal continuo clamore mediatico che si rigenera ogni volta che parla, o si muove.

A.S.