Obama ai laureandi della Hampton University: “prima l’educazione, poi l’iPod”

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha parlato ai laureandi della Hampton University (oltre mille) e lo ha fatto esprimendo concetti sottoforma di preziosi consigli.

I punti chiave del discorso del presidente sono stati: il primato dell’istruzione sulla tecnologia da intrattenimento, la forte concorrenza internazionale del mercato del lavoro, i grandi cambiamenti in corso e la possibilità di comprenderli grazie all’istruzione, la necessità di conseguire una laurea come titolo minimo per competere sul mercato del lavoro.

Obama ha ritenuto importante mettere in guardia i giovani che si stanno per laureare dalle distrazioni che la tecnologia gli mette a disposizione. Per questo motivo il Presidente ha esortato gli studenti a distinguere la formazione dall’intrattenimento e non farsi coinvolgere da oggetti quali  l’iPod, l’iPad, la Playstation e la Xbox che rappresentano solo dei diversivi e non emancipazione. Per Obama l’ambiente mediatico, in generale, ci bombarda e talvolta “rende difficile arrivare alla verità”. Questa pressione, secondo il Presidente, si riflette anche sulla democrazia americana.

Obama parla ai prossimi laureati del difficile momento storico che stiamo vivendo e ritiene che le grandi sfide che dovremmo affrontare saranno superabili e comprese solo attraverso una formazione e un’istruzione adeguata.  Citanto Thomas Jefferson, Obama si è rivolto ai ragazzi aggiungendo che lo studio «oltre a prepararvi a competere nell’economia globale, vi prepara anche ad essere cittadini».

Il Presidente ha poi descritto l’importanza di conseguire una laurea, effettuando un efficace parallelo con il secolo scorso: « Nel 20/o secolo un diploma era un’assicurazione per una buona vita nella classe media. Ora non è più così. Il mercato del lavoro richiede almeno una laurea, attestato essenziale soprattutto in tempi difficili come quello attuale: il tasso di disoccupazione è infatti decisamente più elevato fra coloro che non sono andati al college piuttosto che fra coloro che lo hanno frequentato».

Stefano Valigi