Fini incontra Saviano: “Vicinanza delle Istituzioni”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:44

Un piacevole quanto sentito colloquio quello tenutosi nella giornata di oggi tra Gianfranco Fini e lo scrittore Roberto Saviano, ricevuto nello studio del Presidente della Camera presso Montecitorio. Quarantacinque minuti di tranquillo faccia a faccia durante i quali l’ex esponente di An non ha mancato di manifestare la sua stima e considerazione per l’autore di Gomorra, romanzo che ha avuto il merito ed il coraggio di denunciare le azioni illegali della camorra italiana.

Un incontro sereno per “sgomberare il campo dagli equivoci” e testimoniare “la vicinanza delle istituzioni“, e non può che essere così, nei confronti di chi lotta ogni giorno contro la criminalità organizzata, mettendo quotidianamente a repentaglio la propria incolumità di persona. Questo è Roberto Saviano agli occhi del Presidente Fini e di tutti coloro dotati di vigile intelletto. Nulla a confronto di quanto affermato nei giorni scorsi dal direttore del tg4 Emilio Fede, che nell’edizione domenicale del celebre telegiornale berlusconiano aveva dichiarato: “Ci sono state in questi giorni polemiche anche su Saviano. Per carità, ma non è lui che ha scoperto la lotta alla camorra, non è lui il solo che l’ha denunciata, ci sono registi, magistrati che l’hanno combattuta… E sono morti. Lui è superprotetto, è giusto che lo sia, ma non se ne può più”.

Sulla stessa lunghezza d’onda appaiono anche le dichirazioni rilasciate di recente dal Presidente Berlusconi, il quale aveva definito il romanzo Gomorra, più di dieci milioni di copie vendute nel mondo, nient’altro che uno spot pubblicitario per la mafia italiana nel mondo. Ancora una volta il Presidente Fini si è dimostrato guidato da un’intelligenza che non sembra albergare in alcune menti. Forse è anche per questo che tra i due fondatori del Pdl si è giunti al tanto pubblicizzato strappo mediatico.

Di Marcello Accanto