Roma, truffa maxi dei politici della Provincia

Roma, 11 maggio. Nella rete del Pm Assunta Cocomello  per una vasta indagine su quella che sembra essere una truffa ai danni della Provincia di Roma, ben 27 persone, la maggior parte dei quali sono membri della giunta attuale e di quella passata. Coinvolti l’ex presidente del consiglio regionale Guido Milana (Pd), i consiglieri provinciali in carica Bruno Petrella (Pdl), Francesco Paolo Posa (Pd), Ruggero Ruggeri (Pd) e gli ex consiglieri Massimo Davenia (La Destra), Leonardo Catarci (Pdl), Angelo Miele (Sdi), Alessandro Coloni (Pd) e Stefano Di Magno (An).

Tra le 27 persone nel mirino della magistratura, oltre agli ex e ad attuali consiglieri provinciali, vari dirigenti di società coinvolte nella truffa ipotizzata. La truffa ipotizzata sarebbe avvenuta, per la precisione, già a partire dal  gennaio 2002, fino al dicembre 2007, da parte dei politici in concorso di colpa a “pari merito” con i dirigenti delle varie ditte coinvolte, per un danno totale di 2 milioni di euro.

Le accuse sono molto varie, da quella di  truffa, all’omesso versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, al falso, all’indebita percezione di erogazioni pubbliche.

Secondo le prime ricostruzioni della Procura, i consiglieri, in concorso con i dirigenti delle varie società, avrebbero in molti casi dato luogo “con artifici e raggiri” un “contratto di lavoro subordinato con il quale venivano assunti alle dipendenze della società”, instaurando “un rapporto di lavoro fittizio”, che non corrispondeva, negli effetti pratici, ad una effettiva attività svolta dai dipendenti delle ditte. I politici coinvolti avrebbero così guadagnato anche sui rimborsi amministrativi per gli incarichi affidati alle società che prestavano in modo fittizio la loro opera.

S. K.