Salute degli occhi: frutta e verdura alleate della vista

La degenerazione maculare correlata all'età distorce la vista

Una dieta sana, completa e correttamente bilanciata è di beneficio per la salute e può avere benefici anche sui nostri occhi, riducendo il rischio di contrarre alcune tra le più comuni patologie oculari legate all’invecchiamento. La retina è infatti uno dei tessuti del corpo a più elevato metabolismo, e per questo estremamente vulnerabile: la sua integrità strutturale e funzionale si basa su di un continuo apporto di principi nutritivi in grado di proteggerla dagli effetti dell’invecchiamento e del danno ossidativo.Frutta e verdura sono le alleate della vista, ingredienti irrinunciabili per una dieta amica degli occhi. A consigliare di fare maggiore attenzione all’alimentazione è stato Corrado Balacco, direttore del Dipartimento di scienze oftalmologiche dell’università La Sapienza di Roma, durante l’incontro «Lotta alla Degenerazione maculare legata all’età». “L’alimentazione è fondamentale – ha sottolineato l’esperto – Oggi bisognerebbe educare tutti, non solo gli anziani, a mangiare più frutta e verdura, alimenti che contengono vitamine, sali minerali e aminoacidi indispensabili per la salute degli occhi. Al bando, invece, merendine e zuccheri in eccesso”. 

 In particolare, un’équipe di ricercatori dell’Università di Liverpool, coordinata da Ian Grierson, direttore del Dipartimento di oftalmologia dell’università britannica, ha scoperto che la degenerazione maculare correlata all’età (25 milioni di persone al mondo ne soffrono) si combatte a tavola con frutta e verdura, il cui consumo inciderebbe fino al 20% in meno sulle probabilità di esserne colpiti.  Così, i vegetali a foglia verde (spinaci, cavoli, broccoli e cime di rapa), il granoturco e le uova sono particolarmente benefici per gli occhi, per il loro elevato contenuto di luteina e zeaxantina, due sostanze antiossidanti in grado di ridurre considerevolmente il rischio di cataratta. La vitamina E (presente nell’olio di semi di girasole, nelle mandorle, nel germe di grano) può giocare un ruolo importante nella prevenzione della cataratta e persino della degenerazione retinica, mentre la vitamina C (agrumi, kiwi, fragole, lamponi, peperoni e broccoli) è capace di prevenire il danno causato dall’esposizione ai raggi solari. Gli acidi-grassi omega-3 (presenti in alcuni tipi di pesce, come il salmone, il tonno e le sardine), sono in grado di prevenire la formazione di placche nei vasi retinici e quindi di ridurre enormemente il rischio di degenerazione retinica, una comune patologia legata all’età ed una delle principali cause di cecità. 

 Per questo “la prima visita da un oculista andrebbe fatta a tre anni – ha raccomandato Balacco – E poi, via via che si cresce, sono consigliati controlli ogni due o tre anni”. La prevenzione, dunque, insieme a uno stile di vita sano, sono le armi migliori per combattere le malattie, compresi i problemi legati alla vista. 

 Adriana Ruggeri