Sogei e Cnr, avviata collaborazione per rete internet del futuro

Sogei, azienda italiana di informatica, e Cnr, Consiglio Nazionale delle Ricerche, hanno dato vita ad una collaborazione scientifica volta allo sviluppo di programmi informatici per la rete internet del futuro. “Dopo la firma dell’accordo di collaborazione, avvenuta lo scorso 23 marzo, – si legge in una nota – il Comitato di gestione congiunto Cnr-Sogei ha individuato oggi un primo progetto pilota da sviluppare congiuntamente. Il tutto riguarda le tecnologie semantiche e le nuove basi dati, cioè gli strumenti su cui si fondano, tra l’altro, i motori di ricerca della rete di domani, il Web.3”.

La collaborazione tra Cnr, il maggiore ente di ricerca italiano, e Sogei, il partner tecnologico del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha come fine quello di sviluppare metodologie, soluzioni, prodotti, sistemi e servizi nel settore delle tecnologie informatiche.

“Il Cnr – ha spiegato il presidente Luciano Maiani – è una risorsa per il Paese e l’accordo con Sogei lo conferma ancora una volta. L’obiettivo della collaborazione – ha proseguito – è individuare soluzioni a problemi tecnici, immaginare e progettare il futuro”. Stando alle parole di Maiani, “il Cnr non solo è in grado di offrire supporto alle tecnologie già esistenti, ma è in grado di portare avanti ricerche che possono contribuire al benessere, alla sicurezza e alla gestione di problemi complessi della società”. Secondo il presidente del Cnr, si tratta, dunque, di “una ricerca di primo livello, un’intesa in grado di sviluppare nel tempo progetti e risultati”.

Estremamente soddisfatto per l’accordo stipulato anche il presidente di Sogei, Sandro Trevisanato. “Siamo sicuri – ha affermato – che la nuova sinergia rappresenti un ulteriore stimolo alla ricerca costante di soluzioni innovative e metodologie all’avanguardia. Gli ambiti di riferimento – ha proseguito Trevisanato – sono molteplici e ad ampio raggio d’azione”. Per tale ragione, “l’intesa tra Cnr e Sogei costituisce un significativo punto di riferimento nel mondo dell’Information Communication Technology. Il progetto pilota avviato rispecchia a pieno la fusione di competenze messe in campo. Le tecnologie semantiche – ha concluso – sono l’esempio di come sarà strutturato, nel futuro, l’accesso al patrimonio informativo e di come sarà condiviso con tutti gli utenti, pubblici e privati”.

Mauro Sedda