Uomini e donne, Salvatore Angelucci: «un omone tatuato con la sua piccola principessina»

Salvatore Angelucci è veramente l’uomo più felice di questo mondo. L’arrivo di Ginevra, si sa come i padri stravedano per le figlie femmine, l’ha letteralmente fatto impazzire, come la stessa Karina ha confessato in un’intervista a Visto.

La bambina assomiglia pesantemente a Sasà.
«Stanotte mentre la allattavo ho trovato in cosa mi somiglia: le mani sono le mie. Tutto il resto è la copia perfetta del padre». Salvatore cerca di “medicare”: «Anche gli occhi sono di Karina. Però è vero che mi somiglia molto. Mi fa impressione. Soprattutto perché mi guarda dritto negli occhi come se volesse scrutarmi dentro.
Non vedo l’ora di girare con mia figlia nel marsupio. Pensa la scena: un omone tatuato e la sua piccola principessina»
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Sasà e Karina hanno anche un cane, Romeo; come ha preso questo nuovo arrivo in casa?
Karina: «Io ho un po’ paura a lasciarlo vicino alla piccola perché è un cane grande. Sasà invece lo sta abituando, fa una coccola a Ginevra e una a Romeo in modo che non possa essere geloso. Devo dire che mi stupisce ogni giorno che passa: chi l’avrebbe detto che sarebbe stato così bravo come papà? Riesce persino a farla addormentare senza avere il seno». Chiarisce Salvatore: «In realtà mia figlia fa tutto da sola. Basta tenerla in braccio pochi minuti e crolla come un angioletto».

Un fratellino per Ginevra?
Karina: «Uno? Se fossero tutti come lei, ne vorrei 10 di figli. L’esperienza del parto non è stata il massimo perché, nonostante l’anestesia, ho sentito tutto quello che mi stavano facendo. Ma quello che ci regala ogni giorno la piccola è molto più forte del dolore».
Replica Sasà un poco preoccupato: «Non esageriamo: 10 figli mi sembrano troppi. Godiamoci Ginevra per un po’».

L’atmosfera di casa Angelucci è davvero molto felice. Ad aiutare Karina in questi primi giorni c’è anche sua suocera, peraltro nonna giovanissima, che presto tornerà nella sua Pescara.