Jennifer Lopez e Penelope Cruz al cinema: ecco tutti i film del week end

Un po’ in anticipo rispetto al week end è arrivato nelle sale italiane mercoledì 12 maggio “Robin Hood” di Ridley Scott, con Russel Crowe e Cate Blanchett, in contemporanea con l’apertura del Festival di Cannes.

Queste, invece, le uscite di venerdì 14 maggio:

“Manolete”, regia di Menno Meyjes. Con Adrien Brody, Penelope Cruz, Santiago Segura, Juan Echanove e Josep Linuesa; durata 92 minuti. Il 28 agosto 1947 il torero Manuel Laureano Rodríguez Sánchez, noto in tutta la Spagna come Manolete, deve affrontare la più importante sfida della sua carriera: una corrida in cui è chiamato a competere con il più giovane e arrogante Luis Miguel Dominguin. Nelle ore che lo separano dall’evento, Manolete ripercorre tutti i ricordi della sua intensa storia d’amore con Lupe Sino, la donna che gli ha fatto scoprire la passione e la vita al di fuori dalle arene.

“Piacere, sono un po’ incinta”, regia di Alan Poul. Con Jennifer Lopez, Alex O’Loughlin, Michaela Watkins, Eric Christian Olsen e Noureen DeWulf; durata 106 minuti. Zoe non ha trovato l’uomo giusto, ma sente che l’orologio biologico per sta per scoccare e decide di fare un figlio da sola in provetta. Peccato che la decisione venga presa giusto un attimo prima di incontrare Stan, che dell’uomo giusto ha tutto l’aspetto. Zoe inizia allora a testare prima l’alterazione dei propri ormoni e poi l’intenzione di Stan di volere una famiglia.

“Shadow”, regia di Federico Zampaglione. Con Jake Muxworthy, Karina Testa, Ottaviano Blitch, Chris Coppola e Nuot Arquint; durata 80 minuti. David, biker d’alta montagna, stavolta ha scelto il luogo sbagliato per le sue pedalate. La situazione si fa pericolosa quando per difendere una ragazza David si conquista l’inimicizia di due violenti della specie peggiore, che inseguono e malmenano la coppia per puro senso di prevaricazione.

“Adam”, regia di Max Mayer. Con Hugh Dancy, Rose Byrne, Peter Gallagher, Amy Irving e Frankie Faison; durata 99 minuti. Adam è un giovane ingegnere elettronico che realizza giocattoli per una fabbrica ed è afflitto dalla sindrome di Asperger. Si tratta di una forma di autismo che inibisce al soggetto la possibilità di comprendere le reali intenzioni del prossimo al di là delle apparenze. Un giorno, incontra Beth, una scrittrice di libri per bambini che insegna in una scuola.

“Scontro di civiltà per un ascensore in Piazza Vittorio”, regia di Isotta Toso. Con Kasia Smutniak, Daniele Liotti, Serra Yilmaz, Ahmed Hafiene e Marco Rossetti; durata 96 minuti. In un condominio di Piazza Vittorio convive suo malgrado una comunità multietnica: la portinaia Benedetta, la signora Fabiani, la domestica Maria Cristina, il professor Marini, l’avvocato Marco Manfredini e il fratello Lorenzo, che morirà misteriosamente in ascensore. Amedeo, condomino modello col vizio della filantropia, verrà accusato del suo presunto omicidio.

“Non è ancora domani (La Pivellina)”, regia di Tizza Covi, Rainer Frimmel. Con Patrizia Gerardi, Asia Crippa, Tairo Cairoli e Walter Saabel; durata 100 minuti. Patti, un’artista circense che gestisce spettacoli di strada con il marito Walter, un giorno, cercando il proprio cane in un parco vicino al camper in cui vive nella zona di San Basilio a Roma, si imbatte in una bambina di circa due anni, Asia. La bimba è stata lasciata lì dalla madre con indosso un biglietto in cui la donna afferma che tornerà a prenderla.

Antonella Gullotti