La casa di Scajola occupata per finta

Verso le 18 e 18 di oggi l’Ansa riporta la notizia dell’occupazione della casa con vista colosseo dell’ex Ministro Claudio Scajola, travolto dallo  scandalo mediatico a riguardo che l’ha portato a prendere la decisione di dimettersi dalla carica dirigenziale del Governo Berlusconi. La fonte è Andrea Alzetta, consigliere comunale a Roma.

A commento, Alzetta avrebbe anche dichiarato “Ecco la soluzione per l’emergenza abitativa: togliere ai ricchi furfanti per dare ai poveri“. L’occupazione sarebbe stata perpetrata da un movimento che si fa chiamare “Gruppo fai la valigia“, proveniente da centri sociali di sinistra. L’atto dimostrativo sarebbe stato compiuto per portare all’attenzione dei politici e soprattutto di Scajola, accusato di essersi indebitamente appropriato di parte  della casa , se così si può tradurre il concetto, il problema di chi  un tetto non ce l’ha, o non riesce a pagare il mutuo e via dicendo. Ancora  l’Ansa parla di alcune decine di giovani che si sarebbero “accampati” all’interno di casa Scajola.

Sulle prime il problema sembra essere piuttosto grave, tanto che nell’edizione serale del Tg4, il direttore Emilio Fede commenta duramente la notizia, descrivendo le frasi del consigliere Alzetta come un’incitazione alla violenza. E Fede avrebbe anche avuto  ragione, se non fosse che la notizia è falsa; o meglio è vera, ma è vera per finta.

La realtà è infatti ben diversa, ed è stata riportata, circa un’ora  più tardi dalla stessa agenzia Ansa. Sembra si sia trattato in realtà di un “mordi e fuggi” di una trentina di ragazzi che hanno goliardicamente inscenato una finta asta immobiliare, probabilmente per vedere se a qualcuno facesse gola la casa con vista colosseo, visto che ora è vuota. La frase “incriminata”, non è noto se pronunciata davvero (anche) dal consigliere Alzetta era semplicemente lo slogan della piccola ed ironica manifestazione organizzata dagli appartenenti al gruppo, perlopiù trentenni vittime della precarietà.

Gli improvvisati agenti immobiliari hanno poi appeso, a corredo,  uno striscione con la scritta “Rubare ai giovani per dare ai soliti” , striscione che ha penzolato per qualche decina di minuti dal cavalacavia adiacente al palazzo in cui Scajola ha comprato la casa. I giovani si sono dileguati appena arrivate le forze dell’ordine.

A.S.