Marea nera BP: almeno una settimana per la nuova cupola

Ieri avevano fatto ben sperare alcune dichiarazioni degli addetti ai lavori che indicavano in 72 ore il tempo massimo per il deposito della nuova e più contenuta cupola sulla falla sottomarina dalla quale, dal 20 Aprile, fuoriescono in continuazione centinaia di migliaia di litri di greggio

Oggi, purtroppo, la rettifica; ci vorrà almeno una settimana perchè il progetto diventi operativo. Dall’Amministratore Delegato Tony Hayward viene anche una spontanea e senza precedenti ammissione di colpa. Quest’ultimo ha infatti dichiarato ufficialmente esserci stati degli errori, errori che addirittura potrebbero costargli il posto.

La soluzione definitiva contro la  marea nera sembra comunque cominci a prendere corpo e sarà, probabilmente, un nuovo pozzo, che la BP sta già costruendo. Il problema però consiste nel fatto che non potrà essere attivo prima di tre mesi, nell’ipotesi più ottimistica.

Nel frattempo si stanno provando soluzioni di breve periodo, come le cupole, che però richiedono competenze ingegneristiche che non sembrano essere a disposizione della BP e forse di nessuno visto che non esistono precedenti. Anche le stesse tecnologia più utilizzate potrebbero non essere del tutto adatte, sempre a causa della mancanza di episodi analoghi in passato.

L’utilizzo da parte di BP di solventi chimici, cosa che sta avvenenendo da alcuni giorni non è certo una panacea,anzi. Lo stesso Hayward in merito ha spiegato che “Il Golfo del Messico è un oceano molto grande. La quantità di solventi utilizzati è minima rispetto al volume totale dell’acqua”.

L’A.D. sembra comunque convinto di poter rimediare al disastro ambientale causato, cosa che però appare piuttosto improbabile; non tanto perchè non si riuscirà a fermare l’uscita di greggio, ma, più che altro per il fatto che la catestrofe è già avvenuta, ormai, può solo crescere nella sua grandezza, ma gli animali, le piante, il mare, le coste e la stessa vita degli abitanti locali sono stati tutti distrutti dai milioni e milioni di litri di greggio che hanno invaso la zona dal 20 Aprile ad adesso e che stanno continuando a farlo. Purtroppo l’essere umano sembra molto più bravo a distruggere che a costruire.

A.S.