Sabina Guzzanti a Cannes: “Bondi? Nessuno lo aveva invitato”

Al Festival di Cannes arriva il giorno di Sabina Guzzanti e del suo Draquila – l’Italia che trema, il docu/film sulle ricostruzioni in Abruzzo a seguito del terremoto di L’Aquila. Inevitabili, durante la conferenza stampa, i riferimenti da parte della regista a Sandro Bondi. Il ministro dei Beni Culturali ha infatti recentemente preso le distanze da Draquila e perciò non sarà presente sulla Croisette; a detta di Bondi si tratta di un film che “offende l’Italia”.

La Guzzanti parlando con i giornalisti in merito all’assenza del ministro ironizza e dice: “Intanto non è che ci fosse un invito per lui” poi aggiunge “ho letto che lui non ha visto neppure il film e se lo è fatto solo raccontare. E questo mi fa provare ancora di più una profondissima vergogna della figura terribile che il nostro Paese fa all’estero grazie a questo nostro governo”. La regista-attrice si è poi anche sorpresa del fatto che il forfait di Bondi abbia fatto in qualche modo pubblicità al suo film. “Mi sono detta – spiega -, se sono intelligenti fanno finta di niente. Invece ci hanno fatto pubblicità gratuita. Abbiamo pensato anche di mandare a Bondi una cassa di champagne. Una cosa davvero strana questo loro comportamento perché tutto gli si può dire, ma sono sicuramente competenti in quanto a comunicazione”.

Durante la conferenza Sabina Guzzanti non ha risparmiato ovviamente il premier Silvio Berlusconi; a suo avviso ciò che sta facendo “è eversione e colpo di Stato”. Il Presidente del Consiglio, in merito alle critiche rivoltegli da Draquila, aveva dichiarato: “Io un dittatore? Assurdo, basta che accendiate la tv e vedrete che in tutte le trasmissioni ci sono solo attacchi contro di me e il governo”. Dura la risposta della Guzzanti che da Cannes replica: “Ma che sta dicendo. Lo sanno tutti come funziona la tv in Italia. Non può dire certe cose proprio a me. Per affermare questo ci vogliono i fatti che vanno poi anche argomentati. Se lui vuole la Repubblica presidenziale è senz’altro un suo diritto, ma per averla non continui a inquinare il parlamento con i suoi fisioterapisti e sovvertendo i principi costituzionali. Altro che questa si chiama eversione e colpo di Stato”.

Draquila è stato proiettato per la stampa accreditata fino alle 13, presentato come Evento speciale fuori concorso, eppure gli applausi non sono stati moltissimi. Va diversamente nella sala Bunuel, con 400 posti tutti occupati già venti minuti prima che iniziasse il film. La proiezione ufficiale alle 20.

Andrea Camillo