Serie A, il ricorso di Conto Tv mette a rischio Crac il Calcio italiano

Una telecamera a bordocampo a San Siro

Così come nelle pagine della Bibbia, in Italia c’è un piccolo Davide che potrebbe mettere in ginocchio un gigantesco Golia dai piedi d’argilla. Se la piccola rete televisiva Conto Tv, che si occupa di film per adulti e da qualche anno anche di calcio e sport, dovesse infatti vincere il ricorso al tribunale di Milano contro la Lega Calcio e Sky, i contratti firmati dai club nostrani con la multinazione di Murdoch salterebbero, e di conseguenza andrebbe bruciato più di 1 Miliardo di Euro.

Nei contratti collettivi stipulati alcuni mesi fa per le stagioni 2010/2011 e 2011/2012, la Lega Calcio si era infatti impegnata con Sky (la migliore offerente) per darle tutti i diritti per il satellite e per gran parte del digitale terrestre, dove la multinazionale televisiva dovrebbe sbarcare in Italia intorno al 2011. Di fronte a questa decisione è insorta la piccola rete televisiva Conto Tv, che ha mandato un esposto all’AntiTrust italiana nella quale affermava che non ci fosse stata leale concorrenza durante l’aquisizione dei diritti Tv da parte di Sky. Un’esposto che l’organo presieduto da Catricalà ha ritenuto valido e che ha portato la rete televisiva italiana fino al Tribunale di Milano, dove a giorni ci dovrebbe essere la tanto attesa sentenza.

Se il Tribunale meneghino dovesse dare quindi ragione a Conto Tv, la Lega Calcio dovrebbe riaprire l’asta e tenere conto dell’offerta di questo nuovo concorrente. Di fronte a questa ipotesi, la Confindustria del Calcio italiano perderebbe la prima tranche che Sky ha già effettuato dopo aver vinto la gara di alcuni mesi fa, che è stata di circa 28,55 Milioni di Euro: una cifra che alcune società hanno già speso per pagare stipendi e debiti, e che non potrebbero restituire subito. Una nuova asta inoltre porterebbe ad una svalutazione dell’intero pacchetto della Serie A, che metterebbe in ginocchio l’intero sistema calcistico italiano, visto che gran parte dei soldi alle categorie minori arrivano dai maggiori club di A e dai loro contratti tv.

Per questo motivo ieri la Lega Calcio si è riunita in un’assemblea straordinaria, voluta dal suo presidente Maurizio Beretta. Durante la riunione il presidente ha lanciato un allarme a tutti i presidenti di A e B ed al Tribunale di Milano, nel quale si è detto “sicuro che i giudici effettueranno la migliore scelta per tutti, e che non metterà in ginocchio il Calcio italiano”.

Simone Lo Iacono