Uomini e Donne, Giovanni Conversano e Serena Enardu: gravissimi i motivi della fine

E’ da qualche anno che Giovanni Conversano e Serena Enardu ci hanno abituati ai continui tira e molla pubblici, o meglio sempre pronti a finire in copertina, a volte loro malgrado, perché il loro amore è nato in televisione e perché Giovanni fa parte del mondo dello spettacolo. Ma nell’ultimo periodo le liti si erano intensificate, ed entrambi apparivano sempre meno pronti a cedere a favore dell’altro, fino all’ultimo litigio, che già dava l’idea che qualcosa stava cambiando, a partire dall’ultimatum di lui sempre per il solito trasferimento, e alle dichiarazioni di Serena sulla vita di Giovanni e il suo modo di condurla, privo di responsabilità, a differenza sua, già mamma e con un lavoro in Sardegna che difficilmente potrebbe lasciare.

Sembrava però che per l’ennesima volta tra i due tutto fosse stato chiarito, pronti per festeggiare il compleanno dell’ex tronista nella sua città il 7 maggio, ed infatti Serena l’ha raggiunto e come rivela il direttore di Visto era già pronta la copertina con la loro bella foto insieme e il titolo: “Adesso che ci siamo ritrovati, non  ci lasceremo più”; insomma niente di più bello per i fan, una romantica riconciliazione in piena festa con tanto di giornalisti pronti ad immortalare l’evento.

Invece la foto scelta per la copertina non è stata cambiata ma la frase è diventata: “Questa è l’ultima volta che ci vedete insieme”.

Cosa è successo quella sera tra Serena e Giovanni da arrivare al punto che lei ha chiesto che la sua immagine non venga mai più affiancata a quella di Giovanni Conversano? La bella sarda non ha voluto scendere in particolari rendendo semplicemente noto che la rottura definitiva con il fidanzato è avvenuta per motivi da lei stessa definiti gravissimi, e che per il momento non ha alcuna intenzione di rivelare.

Subito contattato dal giornale, Giovanni ha sostenuto di ignorare totalmente i motivi della decisione.

E’ l’ennesimo show o come appare è finita davvero?

Stefania Longo