Cina: esplosione in miniera causa 21 morti

 

La città di Anshan, nella provincia sud-occidentale del Guizhou, è stata teatro di un grave incidente sul lavoro che ha provocato 21 morti.

Circa alle 21.40 di ieri (ora locale) un’esplosione ha coinvolto le 31 persone che stavano lavorando nella miniera di carbone di Yuanyang.

Dieci sono riuscite a salvarsi, uscendo dal pozzo da sole o grazie all’intervento dei soccorritori. I primi aiuti sono arrivati a mezzanotte, poi le squadre di soccorso hanno continuato a cercare morti e dispersi.

I dieci feriti sono stati portati in ospedale per aiutarli a superare gli effetti dell’avvelenamento per monossido di carbonio sprigionatosi dall’esplosione nella miniera.

Soccorritori in azione (foto Xinhua)

L’incidente è stato causato dal gas, tuttavia la polizia e gli addetti alla sicurezza devono chiarire la dinamica dell’evento.

L’agenzia Xinhua riporta che anche Wang Shuhe, vice direttore dell’Amministrazione statale per la sicurezza mineraria si recherà sul luogo dell’incidente.

La questione della sicurezza sul lavoro è uno dei principali problemi da affrontare per la Repubblica Popolare Cinese, il cui rapido sviluppo economico non ha portato con sé solo un maggior benessere.

Un altro incidente si era recentemente verificato alla fine di aprile in una miniera di carbone nella città di Jianshan, nella provincia orientale del Jiangxi.

Anche in questo caso l’autorità statale responsabile per la sicurezza nelle miniere aveva inviato alcuni suoi emissari per supervisionare le operazioni di soccorso.

 

L. D.