Di Pietro al Pd: il governo cadrà, organizziamoci

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:21

“L’Italia dei Valori e io personalmente da giorni andiamo dicendo che ci avviciniamo alla Caporetto di questo governo e che è necessario da subito creare un’alternativa, proponendo un programma per il Paese”. Ne è sicuro Antonio Di Pietro che, rispondendo ieri alle domande dei giornalisti, a margine di una conferenza stampa a Trieste, ha scattato, con la solita fermezza, una fotografia impietosa del governo guidato da Silvio Berlusconi.

Per il leader dell’Idv i tempi sono ormai maturi e impongono per questo un’organizzazione da parte dei partiti di opposizione. “Occorre trovare – ha continuato l’ex magistrato – un candidato che metta insieme anche gli elettori che finora non ci hanno votato e ridia serenità e sicurezza al Paese. E una coalizione – ha aggiunto – fatta di partiti e di rappresentanti di interessi diffusi che si ritrovano su quel programma”.

Quella delle elezioni anticipate, infatti, per Di Pietro non è un’ipotesi del terzo tipo, ma una prospettiva plausibile. “Non condivido chi, come il Pd – ha spiegato – dice che questo non è il momento. Può capitare da un momento all’altro che si debba andare a votare, perché credo che per motivi giudiziari questo governo è grandemente compromesso”.

Quindi è passato all’immancabile attacco al presidente del Consiglio. “Berlusconi – ha riferito ieri ai giornalisti  Di Pietro – ha ragione quando dice che questa non è una nuova Tangentopoli: è sempre la stessa perché ci stanno sempre dentro tutti i suoi amici, anche quelli di prima. E proprio per questa ragione bisogna mandarli tutti a casa. Su Tangentopoli l’altra volta come questa volta – ha notato l’ex pm – ci sta pensando la magistratura. Il nostro appello al Parlamento è di fare in maniera che i cittadini, riappropriandosi del potere di votare, scelgano una nuova classe dirigente mettendo come condizione che alle prossime elezioni tutti coloro che hanno a che fare con la giustizia vadano a casa”.

Una “rivoluzione copernicana” che il leader dell’Idv vorrebbe centrare insieme agli alleati democratici: “Il Pd deve decidere subito da che parte stare. Le inchieste si stanno allargando e lambiscono altri ministri. Invece di appoggiare Udc o altre formazioni – ha concluso Di Pietro – farebbe meglio ad appoggiare e allearsi con l’Idv“.

Maria Saporito

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