Nuovi soci per il Giornale: Sallusti Feltri e Santanché alla finestra

Il premier l’aveva detto durante la direzione nazionale del Pdl. “Ho dato mandato a mio fratello di cedere Il Giornale“, per sgravarsi dalle accuse d’ingerenza sulle critiche mosse dal foglio di Via Negri nei confronti di Gianfranco Fini. Non sarà una cessione, ma il condirettore de Il Giornale Alessandro Sallusti ipotizza un’acquisizione di una piccola quota.

“Mi risulta che ci sia un’intenzione seria di aprire il Giornale al mercato soprattutto in presenza di conti che stanno dando segnali molto interessanti di risanamento e che nel giro di un anno saranno, ci auguriamo, risanati” dice il condirettore del quotidiano milanese, al quale erano stati chiesti lumi sull’apertura dell’azionariato proposta da Paolo Berlusconi. E la squadra dovrebbe essere quella composta dal direttore Vittorio Feltri, lo stesso Sallusti e Daniela Santanché, la proprietaria della concessionaria che cura la raccolta pubblicitaria per il Giornale. “Uno scenario possibile quello di legare questa squadra al Giornale attraverso una partecipazione azionaria”, aggiunge Sallusti.

Niente cessioni, dunque. “Naturalmente – precisa – non è una decisione che dipende da me. Ed è ovvio che queste operazioni non riguardano il 20, o il 30 o il 40 per cento della proprietà. Sono azioni simboliche che però rendono motivante il lavoro che si sta facendo: questo credo possa essere uno scenario”.

Vincenzo Marino