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Spagna: le nuove misure di austerity e gli apprezzamenti di Obama

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Il premier spagnolo José Luís Zapatero

Costretto a scelte impopolari a seguito delle pressioni di Barack Obama e dell’Unione Europea, il premier spagnolo José Luis Zapatero ha varato negli ultimi giorni dei proveddimenti di taglio alla spesa pubblica molto consistenti. Questa operazione – tremendamente difficile per chi, come Zapatero e i socialisti, ha fatto dello stato sociale la propria bandiera – era necessario per risistemare i conti pubblici spagnoli, alla deriva negli ultimi anni dopo un ventennio di boom economico senza precedenti.

Scopo ultimo dei tagli è quello di risparmiare fino 15 miliardi di euro tra 2010 e 2011, per centrare l’obiettivo di una riduzione del disavanzo al 6% del Pil il prossimo anno. Un provvedimento decisamente sostanzioso, che ha diversi punti nodali: in primis oltre 6 miliardi di tagli agli investimenti pubblici quest’anno e il prossimo, oltre  alla soppressione del contributo ai nuovi nati di 2.500 euro a famiglia, alla riduzione di 13.000 posti di lavoro nel pubblico quest’anno e una riduzione media delle retribuzioni statali del 5% nel 2010, seguita da un congelamento nel 2011. Come se non bastasse, il premier spagnolo ha prospettato a breve anche un possibile aumento della pressione fiscale sui redditi più elevati.

C’è da scommettere che il popolo spagnolo non apprezzerà, anche se Zapatero in un suo discorso al Parlamento – uno dei più difficili del suo mandato – ha sottolineato la necessità inderogabile di tali misure. I sindacati, come prevedibile, hanno già fatto sapere di essere in totale disaccordo con la nuova politica di austerity di Zapatero, facendo avanzare lo spettro ingombrante degli scioperi di massa, da cui finora il paese era rimasto immune.

A consolare Zapatero giungono le parole del presidente Usa Barack Obama, il quale ha commentato positivamente le “misure coraggiose” adottate dal Governo spagnolo, congratulandosi personalmente via telefono con Zapatero stesso. “Solo il governo spagnolo sa ciò che è buono per la Spagna”, ha affermato il presidente americano, garantendo a Madrid “il suo sostegno”. Intanto oggi la maxi-manovra di taglio alla spesa pubblica potrà diventare effettiva: in giornata è prevista infatti la ratifica da parte del Consiglio dei Ministri.

Roberto Del Bove