iPhone come il Pos: striscia la carta e paga

iPhone diventa sempre più imprevedibile e le sue applicazioni sono ormai uno dei simboli del progresso dell’informatica, ultima notizia è quella di un aggeggio collegato alle prese degli auricolari funzionante tramite un nuovo software, in grado di fungere da Pos. E’ esattamente un piccolo lettore portatile, grande circa come la falange di un pollice, dove strisciare la propria carta di credito e quindi, pagare ogni cosa.

Una rivoluzione nel mondo delle transazioni che grazie a Square (così si chiama l’apllicazione) permetterà di dire addio alle noiose registrazioni nei portali che si offrono da tramite per i pagamenti on-line, o nelle pagine ad alta sicurezza dove avvengono di norma i pagamenti.

Finito, roba vecchia, c’è Square, che oltre su iPhone, funziona anche con AndroidiPad.Video you Tube

Dunque si collegherà il lettore -fornito gratis- nell’entrata del jack per le cuffie e via, si potrà strisciare la carta, self-service. Un sms ci avviserà del pagamento effettuato, che naturalmente sarà disposto direttamente sul conto del venditore.

L’esempio di un utilizzo interessante è quello della vendita di merchandising, magari a un concerto o in una fiera, l’acquirente pagherà con una carta indicando a Square l’ammontare della somma e specificando la causale del pagamento. A conferma della transazione -e qui sta il bello- la firma sarà digitale, con il dito si tratteggerà l’autografo sullo schermo touch dello smartphone, ed ecco fatto, la transazione sarà certificata, come alla vecchia maniera quando si firmava lo scontrino cartaceo davanti al commerciante, e la ricevuta sarà inviata all’indirizzo mail indicato.

L’opportunità che offre Square è di facilitare business privati e no, ma anche quelli degli artisti, magari girovaghi. Potranno fare tutti a meno di circolare con del rischioso cash e ingombranti registratori di cassa.

Piccolo particolare. L’esilarante invenzione è disponibile ancora solo per il mercato Usa, pazienza, presto anche l’Europa avrà la sua “Piazza” virtuale e potrà dire addio a calamaio e pennino, in favore della iPhone-finger digitale.

Andrea G. Cammarata