Scoop: ufficiale, Mourinho firma con il Real Madrid, “addio Inter”

Un titolo così non capita di scriverlo tutti i giorni: solitamente questo succede quando si ha tra le mani uno scoop incandescente, una di quelle soffiate che farebbero impallidire perfino le firme storiche dei più importanti quotidiani sportivi. A meno che, naturalmente, non si scriva in un primo aprile di primavera quando, si sà, ai giornalisti di ogni settore, perfino quelli delle grandi testa internazionali, è concesso di imbastire le bufale più clamorose.

Si tranquillizzino, in ogni modo, i tanti tifosi nerazzurri reduci dalla festa scudetto di ieri e pronti ad affrontare la settimana più importante della vita sportiva di molti di loro, soprattutto di quegli under 50 che non hanno vissuto l’ultimo trionfo europeo dell’Inter, risalente ormai al 1965.
Jose Mourinho, per quanto, come ha sempre sostenuto, non si trovi a suo agio nel mondo del calcio italiano, non ha per la testa nessun altra squadra che non sia l’Inter e, soprattutto, non ha firmato nessun contratto con il Real Madrid.

Ci troviamo a raccontare, piuttosto, una vera e propria trovata pubblicitaria, politicamente anche piuttosto scorretta.
“ControlaCrisi” è una testata online che raccoglie articoli e notizie inerenti la crisi economica, generalmente ignorate o insabbiate dai liberi media “tradizionali”, al fine di informare i lavoratori e le lavoratrici su ciò che la crisi è e comporta e di collegare le diverse lotte di studenti, lavoratori, precari sparse un pò in tutta Italia.

Questa mattina la bacheca di Facebook delle diverse migliaia di lettori di “ControlaCrisi” è stata così invasa da questa bomba giornalistica che, però, poco ha a che fare con il mondo del lavoro: Mourinho avrebbe firmato con il Real Madrid. Aprendo il link, però, tanti hanno potuto leggere questo bollettino della “RedAzione” della testata: “Sei un lavoratore? Sei un cassaintegrato? Sei un precario? Preoccupati. Nessuno te lo dice, ma in Europa, proprio in queste ore, all’Europarlamento si sta parlando di te! Presto il Governo del tuo Paese ti taglierà salari, diritti, pensioni, servizi sociali per far rispettare il patto di stabilità imposto da banche e speculatori.
Se pensi di essere stato preso in giro perchè il titolo non corrisponde alla notizia pensa a quanto ti hanno preso in giro i tuoi governanti ogni giorno in tv quando ti dicevano che la crisi non c’era e tutto andava bene”.

Un’innovativa forma di controinformazione militante che, a ben guardare, non ha tutti i torti ad esistere proprio ora che, in attesa della finale di sabato, interisti e non farebbero bene a preoccuparsi dello smantellamento dell’articolo 18, attraverso l’introduzione dell’arbitrato, dell’annunciata riforma che colpirà milioni di pensionati e il salario di moltissimi lavoratori del settore pubblico e privato, dell’attacco contro i giovani lavoratori precari che questo Governo sta portando avanti per tranquilizzare i piani alti dell’economia (imprenditori-padroni, maghi della finanza…) che fino a ieri hanno alimentato la crisi stessa.

Come a dire che, oltre alla Champions League, anche la Grecia non è poi tanto lontana.