Fiera del Levante: Vendola riparte dal dopo-rogo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:32

“La migliore risposta è quella di correre contro il tempo per poter inaugurare i nuovi padiglioni della Fiera del Levante in contemporanea con la nuova edizione della Campionaria di settembre”. Con queste parole, il governatore della Puglia, Nichi Vendola, ha consegnato ieri ai giornalisti la promessa di rimboccarsi le maniche per riprendere i lavori della Fiera dal punto in cui si sono interrotti.

Due giorni fa, un incendio ha devastato uno dei padiglioni e – mentre gli inquirenti indagano per individuare le eventuali cause e gli eventuali responsabili del rogo – Nichi Vendola ribadisce l’importanza di non farsi scoraggiare dall’incidente. Rimandando al ricordo dell’incendio che colpì il teatro Petruzzelli nella notte tra il 26 e il 27 ottobre del 1991: “Siamo cittadini di questa città – ha detto ai cronisti – abbiamo avuto una certa dimestichezza con le storie del fuoco, però ci siamo anche bruciati noi. Nel senso che molte domande di verità e giustizia sono rimaste incenerite dentro ai roghi”.

Per questo motivo, ha continuato Vendola: “Piuttosto che sostituirci noi agli inquirenti, è bene che noi ci concentriamo su quello che è il nostro compito: la quantificazione del danno, la delimitazione del danno e l’intervento rapidissimo per rimuovere tutto ciò che impedisce il completamento dell’opera”. Intenti che confermano la risolutezza dell’amministrazione regionale, poco propensa a lasciarsi avvilire dal presunto incidente. “Io e il presidente della Fiera del Levante – ha precisato ancora il governatore della Puglia – abbiamo concordato su questo obiettivo che, naturalmente, va condiviso con l’impresa, ma anche l’impresa e i lavoratori vivono questo sentimento di voler reagire. E’ un’opera meravigliosa – ha ribadito Vendola, riferendosi alla Fiera – e stavamo discutendo su quando tagliare il nastro di questo che è un punto strategico del futuro economico della Puglia“.

“La Fiera del Levante – ha insistito il presidente della Regione – può tornare a essere una vetrina e un moltiplicatore delle eccellenze della realtà mediterranea. Tra l’altro avevamo l’orgoglio di poter presentare un’opera così importante e bella, con un cronoprogramma rispettato, con una tempistica che fa onore a chi ci ha lavorato: avevamo aperto il cantiere a luglio 2008 – ha ricordato Vendola – e tutto ci lasciava immaginare che eravamo vicini al taglio del nastro”.

Maria Saporito

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