Puntata finale di Lost: attenti ai virus malware

Ormai siamo agli sgoccioli: i misteri dell’isola del Pacifico su cui si snodano le vicende dei sopravvissuti al disastro aereo del volo Oceanic 815 stanno per essere svelati. O forse no?

L’ultimo episodio di “Lost”, dopo sei stagioni, sarà un evento globale tale che in molti Paesi del mondo sarà trasmesso in tempi e modi eccezionali rispetto al solito. Negli Stati Uniti andrà in onda la sera di domenica 23 maggio. Damon Lindelof e Carlton Cuse, i creatori della serie che per sei anni hanno trascinato gli appassonati, o per meglio dire gli adepti, in un vortice di mistero, hanno annunciato alla rete televisiva Abc di non essere riusciti a rientrare nelle due ore riservate all’ultimo episodio di “Lost”, ma di essersi “allungati di una mezz’ora buona”. Niente paura, in un attimo i dirigenti di uno dei tre maggiori network Usa hanno modificato, in via del tutto straordinaria, il palinsesto di domenica 23 maggio, ritardando persino la messa in onda del telegiornale e creando una maratona televisiva che durerà cinque ore e mezza.

Si partirà con una retrospettiva di due ore, intitolata “The final journey”, a cui seguirà l’episodio finale di due ore e mezza, “The end”, e poi un’ora di addio dopo la mezzanotte intitolata “Jerry Kimmel live, Aloha to Lost”.

L’episodio finale sarà trasmesso in contemporanea anche in Italia, alle 6 del mattino di lunedì, causa fuso orario, sul canale Fox di Sky, in originale, e poi alle 22 con i sottotitoli in italiano. Ma lo si potrà vedere anche sulla Iptv di Telecom Alice e su cubovision.it, mentre per la versione doppiata bisognerà attendere le 22 di lunedì 31 maggio, sempre su Fox.

Quello di “Lost”, pur tra alti e bassi, è stato un successo senza precedenti, grazie all’abilità mostrata dagli autori Carlton Cuse e Damon Lindelof e alla struttura particolare della serie. Ogni episodio inizia con un prologo di pochi minuti, fino a raggiungere un punto di forte drammaticità. A questo punto compare la scritta LOST, in bianco su sfondo nero, che ruota avvicinandosi sempre più allo spettatore con l’accompagnamento di un suono indistinto. Quindi la narrazione riprende, ed è a questo punto che cominciano ad apparire i titoli di testa. Il finale dell’episodio prevede invece un procedimento inverso: dopo un finale generalmente costituito da un cliffhanger, il punto di massima tensione, l’immagine cambia bruscamente ed appare la scritta LOST, questa volta fissa, accompagnata da un rumore simile ad un’esplosione. Per quanto riguarda, invece, la struttura interna, i creatori hanno saputo giostrare bene la presenza di flashback, cioè il racconto di eventi passati relativi ai personaggi, di flashforward, che presentano le condizioni di alcuni dei personaggi in un tempo successivo alla storia principale, e di flashpresent, un’alternanza fra storie ambientate sull’isola e sulla terraferma.

Nell’arco delle 120 puntate prodotte nel corso di sei anni gli autori hanno inserito nella storia un grande numero di affascinanti misteri, dalla mitologia dell’isola, dove esistono geroglifici e scritte latine, a una realtà alternativa che vede agire i personaggi in due mondi diversi, e con una sola puntata rimasta è già chiaro che gran parte degli interrogativi di “Lost” resteranno senza risposta.

Quello che, però, bisogna sottolineare è uno spiacevole inconveniente a cui gli appassionati potrebbero andare incontro: i fan della serie potrebbero diventare vittima di malware. A lanciare l’allarme sono stati i laboratori di Panda Security, che hanno individuato sui motori di ricerca la presenza di numerose pagine web che distribuiscono il falso antivirus My Security Engine sfruttando la curiosità dei navigatori. Quando si cercano informazioni sull’ultimo episodio compaiono finte pagine web, appositamente posizionate nei primi risultati della ricerca, per ingannare gli utenti. In realtà, una volta aperto il link, si rischia di scaricare un virus.

Antonella Gullotti