Ricostruzioni virtuali per le opere caravaggesche: da oggi a Firenze

A partire da oggi un’installazione video verrà proposta sulle pareti della Chiesetta di Santa Felicita di Firenze in scala reale delle opere, non più disponibili, di tre famosi pittori caravaggeschi.

La ricostruzione virtuale è stata ideata all’interno della mostra “Caravaggio e Caravaggeschi” tenuta a Firenze, che comincia oggi, si protrarrà per tutta l’estate e sarà aperta fino al 17 ottobre, suddivisa tra la Galleria Palatina e la Galleria degli Uffizi.

L’imperdibile installazione virtuale di opere d’arte, è stata realizzata dai creativi di Art Media Studio, e la proposta della cappella dei Guicciardini è una novità assoluta. Il direttore della Galleria degli Uffizi di Firenze, Antonio Natali, ne parla cosi: «Situata a due terzi del percorso espositivo della Galleria degli Uffizi – spiega – questo episodio ideale si pone come una piacevole frattura. La Cappella di Santa Felicita infatti avrebbe dovuto ospitare negli anni venti del Seicento tre importanti e spregiudicate tele di artisti caravaggeschi. Così nelle intenzioni del loro committente Guicciardini. Di fatto però le tre imponenti opere ( La Resurrezione di Cristo di Cecco del Caravaggio, La Crocifissione dello Spadarino e L’adorazione dei pastori di Gherardo delle Notti) così ispirate alla poetica di realismo e luminismo (contrasti forti di luce e ombra) proprie del maestro Caravaggio non furono mai esposte in quel luogo».

Natali ha sottolineato in particolare il valore dell’unica tela visibile, che fu temporaneamente custodita all’interno della Cappella di Santa Felicita di Firenze, “L’adorazione dei pastori” di Gherardo delle Notti: «Un’opera bellissima di un grande artista che ha avuto da sempre – ricorda Natali – un particolare destino. Sfuggita al disastro dell’alluvione e poi collocata dentro la Galleria degli Uffizi è stata violentata dall’attentato del 1993 della bomba dei Georgofili. Consiglio di vedere questa ricostruzione con occhi curiosi – continua il direttore – e di apprezzarne la forza. L’episodio della Cappella di Santa Felicita così come originariamente pensato e in questa occasione riproposto come suggestione visiva idealmente infatti non avrebbe avuto nulla da invidiare alle tele dello stesso Caravaggio della Cappella di San Luigi dei Francesi a Roma. Santa Felicita sarebbe così stata uno dei luoghi più eminenti del caravaggismo».

Martina Guastella