Sequestrato per contrabbando lo yacht di Briatore

Il “Force Blue” di Flavio Briatore, uno yacht che veramente in pochi possono permettersi di comprare e che risulta addirittura fuori dall’immaginazione dei più, è stato sequestrato al largo di La Spezia dalla Guardia di Finanza ed attraccato sotto sorveglianza nella Baia di Lerici, precisamente a Porto Lotti. Il motivo? “Contrabbando doganale”.

L’accusa mossa a Briatore dal gip di Genova Baldini contesta al discussisssimo uomo di successo un’ evasione fiscale che ammonta a circa 4 milioni di euro, più i carburanti e l’iva che accrescono la cifra in questione di altri 700 000, euro più euro meno.

La barca di Briatore batte bandiera Cayman e per tale motivo non è, per legge, utilizzabile all’interno delle acque della Comunità Europea, se prima non si è pagata l’Iva, cosa che Flavio non avrebbe fatto. Discorso simile per quanto riguarda il rifornimendo carburante che sarebbe avvenuto sempre (o quasi) fuori dalla giurisdizione UE. La cosa non è vietata se la barca in questione entro otto ore dall’entrata nelle acque comunitarie prende nuovamente il largo, fatto che però, secondo gli inquirenti, non può essere avvenuto viste i frequenti “incoming” italiani del Mega Yacht e di “Capitan Briatore”.

La barca  “è stata regolarmente presa in affitto da me, come d’altra parte in passato hanno fatto tante altre persone. Si tratta di una vicenda paradossale, che sono convinto si risolverà molto presto” Ha detto l’ex patron Benetton e ha continuato polemizzando sul modo in cui è avvenuto il tutto: “il sequestro però si poteva evitare senza forzare una madre e un bambino di due mesi a lasciare bruscamente l’imbarcazione”.Sul Force Blue infatti al momento dell’arrivo dei militari stanziavano beati la moglie Elisabetta Gregoraci e Falco Nathan il piccolo figlio della coppia.

L’Autumn Sailing Limited è la proprietaria ufficiale dello Yacht e l’avrebbe, secondo alcune fonti, affittato sempre a Briatore al costo di 245.ooo euro a settimana ( ma il prezzo dipendeva anche dalla stagione alta o bassa). Ai titolari della società, con sede nelle Isole Vergini, sono stati contestati gli stessi reati. Gli oltre 60 metri di barca, al cui interno si trova una sorta di centro benessere (parrucchiere, sala riunioni, spa con massaggio e bagno turco e via dicendo) per un po’ non potranno più solcare il mare, d’altra parte le acque in questo periodo per i suoi occupanti sono un po’ agitate.

A.S.