Manovra, Letta: “Necessaria per salvare Paese dal ‘rischio Grecia’”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:27

Tremonti

La manovra 2011-2012 approderà domani alle 18 al Consiglio dei ministri. Questa sera Tremonti la illustrerà alla Consulta economica del Pdl e domani mattina a Palazzo Chigi, insieme a Berlusconi, agli enti locali e alle parti sociali.

“La manovra ci è imposta dall’Europa così come per gli altri Paesi, dalla Spagna al Portogallo, dalla Francia alla Gran Bretagna, alla Germania, che stanno prendendo provvedimenti nel tentativo di scongiurare una crisi epocale e di salvare l’Euro”. Ad affermarlo è stato Gianni Letta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, oggi a L’Aquila. La manovra – ha proseguito – comporterà sacrifici molto duri e pesanti, che siamo costretti a prendere spero in maniera provvisoria con una temporaneità definita per salvare il nostro Paese dal ‘rischio Grecia’”.

Al proposito ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni anche il Capo dello Stato. “La riduzione del debito pubblico implica dei sacrifici che devono essere fatti e che spero vengano distribuiti equamente tra la popolazione”, ha dichiarato Napolitano. “Per una più solida finanza pubblica occorre ridurre il debito pubblico, il che implica che dei sacrifici devono essere fatti”.

Sono presenti nella manovra alcune novità riguardanti le pensioni e gli stipendi di ministri, parlamentari e statali.

Pensioni. I lavoratori che nel 2011 avranno maturato un’anzianità contributiva inferiore ai 40 anni e vorranno accedere alla pensione d’anzianità, andranno a riposo il 1 luglio 2012. Chi, nel 2011, avrà maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia (65 anni per gli uomini e 60 anni per le donne) potrà accedere al trattamento con uno slittamento di 6 mesi rispetto alla data in cui hanno maturato i requisiti.

Stipendi ministri e parlamentari. E’ previsto un taglio del 10% agli stipendi di ministri e parlamentari che eccedono la quota di 80 mila euro l’anno. Tracciabilità dei contanti. Il tetto alla tracciabilità contante torna a 5.000 euro dagli attuali 12.500. Il tetto ovviamente varierà a seconda delle disposizioni Ue.

Tagli per gli enti. L’Isae e l’Ice verranno soppressi, nell’ambito di una riorganizzazione degli enti di ricerca. Nel mirino anche altri istituti come l’Isfol e Ingv.

Protezione civile. Qualora sia necessario proclamare lo stato d’emergenza, il Tesoro dovrà dare il suo ‘placet’ alla richiesta della Protezione Civile. Lo stato d’emergenza e quindi lo stanziamento dei necessari fondi dovrà essere proclamato “di concerto con il Mef”.

Non ci sarà il condono edilizio: arriva una “razionalizzazione catastale” per cui sarà possibile regolarizzare eventuali cambiamenti catastali ma solo se dichiarati entro il 31 dicembre di quest’anno. Decorsa tale data, incapperanno in una sanzione che varrebbe 1/3 del valore catastale.

Evasione. Ai Comuni sarà riconosciuta una quota pari al 33% delle maggiori somme relative ai tributi statali riscosse a titolo definitivo.

Mauro Sedda

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