F1, Svelata a sorpresa la Toyota TF110 ora in mano alla Stefan Gp

Ecco la monoposto che purtroppo non vedremo mai gareggiare. Si tratta del telaio Toyota ufficiosamente chiamati TF110 che la scuderia nipponica costruì per gareggiare nel campionato 2010. Un lavoro che denota l’impegno del Team di continuare nella massima categoria automobilistica e sottolinea come la scelta del ritiro fu tanto drastica quanto inaspettata. Le poche foto che sono state rese pubbliche dal magazine “Racecar Engineering” rendono subito l’idea di quanto sviluppo e ricerca ci sia stato dietro la nascita di questa monoposto, con le classiche soluzioni adottate da tutti i team quest’anno.

Partiamo dall’anteriore. Rispetto alla TF109 il muso è molto più alto (similissimo a quello della Williams) ma con una curiosa forma a “becco di anatra”. Molto ricercate anche le soluzione nell’alettone anteriore. Ricordando che il suo sviluppo è praticamente fermo da Novembre, le alette e appendici appaiono molto ricercate. Stessa cosa dicesi per l’alettone posteriore, ma il pezzo forte è il cosiddetto Double Decker. Infatti pare che il diffusore montato su questa monoposto sia il più estremo mai concepito. Superiore sia a quello della Red Bull che anche a quello della Mclaren (da molti definito al limite del regolamento). Una soluzione che forse poteva rendere questa monoposto altamente competitiva, ricordando magari quanto è successo con la monoposto della Honda divenuta poi Brawn Gp.

A conferma della solidità del progetto vi è anche stato un piccolo shakedown della vettura nei pressi della struttura di Colonia. Kazuki Nakajima ha avuto così l’ulteriore possibilità di ritornare alla guida di una Formula uno e finora è stato l’unico ad appurare la solidità di questo progetto. Alla fine quindi la Stefan Gp diceva il vero. Molti erano scettici sulle dichiarazione del Team Serbo che affermava di avere pronta la vettura, e invece era effettivamente così. Non solo, ma è stato confermato la presenza di due telai, ovvero l’organizzazione perfetta per un Team di F1.

Invece tutto questo non sarà possibile. La FIA ha preferito la “barzelletta” denominata HRT a questo progetto per una mera questione di tempo. Scelta assai discutibile, ma ormai presa. Non resta quindi che vedere l’anno prossimo, sperando che questa volta la federazione faccia una scelta più attenta e intelligente nel scegliere le squadre partecipanti.

Riccardo Cangini