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Lince iberica: la strada dell’Unione Europea

Dal titolo potrebbe sembrare che queste righe nascano per descrivere come l’Unione Europea intende preservare la lince iberica, di cui sono rimati si e no 200 esemplari, la maggior parte nel Sud della Spagna. Invece no; ” la strada dell’Unione Europea” è appunto una strada, asfaltata, che paradosslamente taglia in due il Parco naturale di Donana, in Andalusia. In poco più di un secolo questa particolare razza di lince è passata dai 20.000 esemplari appunto a 200. Colpa della caccia, del’urbanizzazione troppo fiorente e soprattutto di una malattia che ha colpito la sua preda preferita, i conigli.

Come se non bastasse, la Corte Europea ha praticamente stabilito che i pochi esemplari rimasti nel Parco Andaluso dovranno essere in grado di attraversare la strada. Già perchè, su richiesta della commissione UE, la Corte è stata chiamata ad esprimersi sulla necessità che la stiscia d’asfalto rimanesse attiva, visto che, il passaggio delle auto mette potenzialmente a rischio le linci, oltre che gli esseri umani. In caso di incidente con l’animale infatti anche il guidatore potrebbe perdere il controllo dell’auto e ferirsi o peggio, oltre che provocare la morte dell’ignara bestia selvatica.

Ma la Corte Europa ha stabilito che prove della pericolosità di tale strada non ce ne sono. Questo, nonostante l’ufficializzazione di due morti “in loco” e il parere del wwf che ha stimato in almeno 20 il numero reale degli esemplari deceduti sulla lama d’asfalto che attraversa il palco di Donana.

La Corte ha poi fatto notare che, in ogni caso, pur essendoci elementi che potrebbero essere ritenuti non soddisfacenti “rispetto alle esigenze di conservazione della lince iberica”, sussistono comunque le condizioni per la riproduzione della suddetta razza. Può essere, sempre che la famigliola felice di linci non decida di attraversare la strada al momento sbagliato.

A.S.