Marco Carta ringrazia Laura Pausini: “Mi ha sempre sostenuto”

Ha conosciuto la popolarità ed è entrato di diritto nell’ olimpo della musica italiana, grazie alla partecipazione e alla vittoria conquistata al talent show condotto da Maria De Filippi, “Amici 7“, da lì a poco la trionfale salita sul palco dell’ Ariston, con il brano vincitore della 59esima edizione del Festival di Sanremo, “La Forza Mia”, disco di platino nel giro di quattro giorni dalla pubblicazione.

Una carriera che si è sin da subito dimostrata splendente e ricca di soddisfazioni, quella che intrapreso il cantante sardo Marco Carta, da poche settimane tornato sulla scena con il singolo “Quello che dai“, trasmesso dalle emittenti radiofoniche dal 7 maggio scorso e adrenalinico per l’ uscita prevista per la giornata di domani del nuovo album “Il Cuore Muove“, che racchiude brani inediti, di rara intensità, grande emotività artistica e fanno intravedere una crescita ed una maturazione professionale, che Marco sembra avere raggiunto.

Con la proverbiale modestia che lo contraddistingue, se da un lato sottolinea come sia stato duro e arduo approdare alla concretizzazione di un lavoro discografico di qualità che palesasse una sensibilità intimista, a lungo cercata che continua ad avere al centro dell’ attenzione, l’ evergreen tema dell’ amore, dall’ altro l’ ex allievo della scuola di talenti ammette di avere trovato in Paolo Carta, già autore de “La Forza Mia” che si è occupato dell’ arrangiamento dei brani presenti nel nuovo album e in Laura Pausini, veri e propri compagni di viaggio, insostituibili e preziosi:

“Il consiglio più importante che mi ha dato è di fare sempre quel che mi sento, anche a costo di sbagliare” – ha dichiarato Marco che glissa su un possibile duetto con la cantante romagnola:

“Al momento no, non sono lontanamente paragonabile a lei, forse tra dieci anni se crescerò” – mentre sembra non escludere una collaborazione con Federica Camba, già autrice di alcuni dei suoi brani. Il tempo dei duetti d’ eccezione arriverà, per ora Marco preferisce cantare da solo: “Non ho trovato la partner ideale e ho rinunciato, non mi sarebbe piaciuto fare un prodotto a tavolino per il mercato discografico”.

Poi conclude, esprimendo tutta la sua stima e gratitudine nei confronti di James Morrison, autore di “Quello che dai” e “Dare per amare”: “James aveva dato due brani inediti alla sua casa discografica e voleva che fossero cantati da un giovane artista italiano talentuoso con alle spalle un buon riscontro di vendite, un artista che lo rappresentasse. Quando li ho sentiti ho pensato: “Questo si che è un suono internazionale”, mi sono subito appassionato e li ho incisi per farglieli ascoltare”.