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Francia: si pulisce il culo con il tricolore. Scatta la legge

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Anche la Francia ha i suoi momenti di bassezza, ieri il capo di Stato francese, Nicolas Sarkozy, è stato oggetto di un lancio di bottiglietta di plastica da parte di un discolo scolaro, tempo fa un altro ragazzino dopo aver avuto l’onore di poter stringere la mano al presidente, si era vistosamente pulito sui pantaloni l’arto, come a mo’ dispregiativo.

Situazioni simili sono avvenute per il capo del governo, Berlusconi, in Italia: la statuetta del duomo di Milano lanciata da Tartaglia è un caso, ben più grave, ma ugualmente indice dell’intolleranza suscitata da questi “alti” rappresentanti di Stato.

Quanto all’amor di Patria, pratica oramai in disuso un po’ ovunque, e alla salvaguardia dei simboli dell’identità nazionale, come bandiera e inno, sembra che anche in questo fra il Bel Paese e la patria dei Lumi, ci sia una certa analogia. E’ notizia di ieri di una proposta di legge francese per rispettare la bandiera tricolore. L’indignazione generale è stata suscitata in seguito alla pubblicazione da parte del quotidiano Métro di una foto. Tale allegro ritratto mostrava “un uomo che si puliva il posteriore con la bandiera tricolore”, così riporta il fatto il settimanale d’oltralpe, L’Express.

Il testo di legge è stato depositato ieri da Louis Nègre, senatore UMP, il Partito della maggioranza, e 50 deputati avrebbero già accolto positivamente l’idea. Oggetto della proposta sarà quello di “sanzionare l’oltraggio alla bandiera o all’inno nazionale, fuori, come già lo prevede il codice penale attualmente, da una manifestazione organizzata o regolamentata dalle autorità pubbliche”, le sanzioni saranno anche per chi “offre, rende disponibile, o diffonde un’immagine o una rappresentazione di oltraggio alla bandiera o all’inno nazionale, dal momento in cui si costituisca un invito a commettere l’infrazione”, è quanto si legge nel comunicato diffuso dal senatore.

Naturali, le memorie, tutte italiane, vanno a un leader della maggioranza, deputato della Repubblica e ministro:  “Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo” e “Il tricolore lo metta al cesso, signora”, ancora “Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore.” (fonte Wikipedia). Queste dichiarazioni, sebbene datate di più di dieci anni, sono valse una condanna per il reato di vilipendio alla bandiera italiana, a Umberto Bossi. Questione di “Trico”.

Andrea G. Cammarata

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