Bersani sulla manovra: è un abito venuto male difficile da correggere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:53

Intervistato ieri dal Gr1, il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani ha ribadito il suo giudizio negativo sulla manovra economica targata dal ministro Tremonti. “Noi chiediamo un’altra impostazione – ha detto – perché nell’insieme questa manovra è sbagliata. Noi siamo sempre disposti ad evitare i guai peggiori lavorando in Parlamento, ma ogni sarto sa che se un vestito parte sbagliato, è difficile correggerlo“.

I problemi di “sartoria” denunciati da Bersani difficilmente potranno essere superati in Aula dove – è la sua previsione – il Pd potrà tentare una “correzione” del testo solo nella misura in cui la maggioranza permetterà di intervenire. “Gli spazi in Parlamento – ha spiegato – saranno quelli che il governo vorrà dare, noi siamo disposti a evitare i guai peggiori e faremo proposte precise sui singoli punti, ma è nell’insieme che questa manovra è sbagliata”.

“Non ci può essere vero rigore – ha ripreso il segretario dei democratici ai microfoni del Gr1 – senza riforme e senza un minimo di sostegno alla crescita. Qui non ci sono riforme e credo non ci sarà neanche equilibrio finanziario. Credo che tra qualche mese – ha chiuso – saremo punto daccapo”.

Non solo, Bersani ha anche manifestato grande scetticismo per le parole pronunciate dal premier Silvio Berlusconi circa la sua intenzione di spingere sul pedale delle liberalizzazioni. “Quando dovemmo dare una stretta molto forte ai tempi dell’entrata nell’euro – ha ricordato l’ex ministro dello Sviluppo economico – accompagnammo quella manovra con delle liberalizzazioni nel campo dell’energia, del commercio, che diedero luogo a un ciclo di investimenti utili per la crescita. Berlusconi ha fatto marcia indietro – ha continuato Bersani – dalle assicurazioni, alle professioni, alle parafarmacie. Credo che le sue parole – ha concluso – siano parole al vento“.

Maria Saporito