Mondiali 2010, Dunga e Maradona: via libera al sesso

Il problema per gli allenatori delle nazionali è davvero di quelli difficili da risolvere. Non si tratta di scelta di moduli o di formazioni da schierare. Ogni Ct deve prendere le sue decidioni a proposito del tempo libero dei proprio giocatori. E qual è l’hobbie preferito dai calciatori che per tanto tempo stanno lontano da casa? Quello di poter trascorrere le poche ora di libertà con mogli e fidanzate varie. Ma quest’avvicinamento al gentil sesso può provocare distrazioni o eventuali cali fisici? Questo l’enigma da risolvere.

Il ct brasiliano Dunga affronta ques’argomento durante una conferenza stampa. Nei giorni liberi i giocatori brasiliani avranno la libera uscita e potranno fare quello che più desiderano.”Decideranno loro che cosa fare. Non e’ detto che a tutti piaccia il sesso, il vino o il gelato”. Queste le dichiarazioni dell’allenatore brasiliano. Continua poi: “Ognuno fa ciò che vuole non c’è nessun problema nemmeno per quanto riguarda eventuali visite di parenti e amici.”

I giocatori brasiliani quindi non avranno nessuna imposizione particolare da parte del loro Ct. Potranno quindi vedere tranquillamente il loro parenti come del resto è giusto che sia. Per una squadra che andrà avanti nel cammino mondiale saranno davvero tanti i giorni lontani dalle proprie famiglie e allora perchè impedire gli incontri.

Dunga specifica però che il suo atteggiamento è diverso da quello del suo collega argentino Maradona. “Nel ritiro dell’Argentina ci sarà il sesso libero? Da noi non sarà così, poi nei giorni liberi ognuno farà quel che vuole: i giocatori devono capire che per loro il premio è esserci.”

Precisa quindi che ognuno è libero di fare ciò che vuole soltanto nei giorni liberi però. D’altra parte l’importante è restare concentrati e motivati e lasciare un minimo di libertà ai calciatori dovrebbe aiutarli a far bene. Lo stress è tanto e un pò di svago fa sempre bene.

Filomena Procopio