Estetica del seno, e interventi di mastoplastica additiva

Mai come in questi ultimi anni la chirurgia estetica ha avuto così tante richieste, e tra gli interventi più gettonati sicuramente un posto di primo piano lo occupa la mastoplastica additiva. La popolarità su giornali e televisione e la sua diffusione nel mondo dello spettacolo ne hanno fatto un fenomeno di costume. Ma per rifarsi il seno senza sentirsi necessariamente “rifatte” valgono alcune semplici regole.

La prima riguarda le dimensioni: un eccessivo aumento di volume produce inevitabilmente un effetto poco naturale. Se le protesi sono di grandi dimensioni, il seno risulterà poco mobile quando si è sdraiate, sembrerà un po’ appiccicato e quindi finto. L’aumento moderato e proporzionato al fisico, invece, darà un effetto più naturale e armonico. Un altro fattore che può far individuare facilmente il seno operato è la presenza di un rigonfiamento nel polo superiore anche se non si usano reggiseni tipo push up o simili.

Questo effetto, che si osserva raramente nel seno naturale, è causato dalla sporgenza della protesi nella parte superiore. Come evitarlo? Se l’aumento del seno desiderato non è eccessivo, tutto è affidato all’abilità tecnica del chirurgo. Se è necessario un aumento più consistente o il seno è piccolo in partenza, è molto importante che il chirurgo usi le protesi cosiddette anatomiche o a goccia. Questi impianti sono disegnati in modo da concentrare la maggior parte del volume e della proiezione al centro e inferiormente, lasciando al di sopra dell’areola un profilo meno bombato e più naturale.

Per quanto concerne, infine, le cicatrici meno visibili sono quelle ascellari, che però rendono difficile l‘inserimento delle protesi anatomiche, tanto che sono preferibili  per aumenti moderati che si possono ottenere con le protesi rotonde. Con l’incisione nel bordo dell’areola mammaria si possono avere ottimi risultati e cicatrici poco visibili nella maggior parte dei casi, soprattutto se c’è una marcata differenza di colore tra areola e tessuto circostante. Infine, l’accesso sottomammario, se il chirurgo è bravo a posizionare la cicatrice esattamente nel solco, produce cicatrici invisibili, particolarmente se si ha la pelle chiara.

Questa via è la migliore per inserire le protesi anatomiche senza neanche sfiorare la ghiandola mammaria. Per avere, quindi, un bel seno, pieno, sodo e naturale occorre non pretendere un aumento di volume eccessivo rispetto alla propria situazione di partenza; consultare sempre un buon chirurgo plastico chiedendo suggerimenti ed informazioni, osservando i lavori da lui eseguiti, in modo da capire se il suo gusto estetico è congeniale con il vostro.

Wanda Cherubini