Ibac: per Roma un futuro da città “smart”

Una città intelligente e moderna, in grado di puntare sull’intrattenimento, sulla cultura, sull’ambiente e sul marketing territoriale. Così gli oltre cinquanta presidenti, amministratori delegati e membri dei consigli di amministrazione delle più importanti multinazionali, riuniti ieri per la sessione inaugurale di Ibac (International Business Advisory Council) a Roma, hanno immaginato il nuovo volto della Città Eterna.

L’obiettivo è quello di rendere la Capitale una città sempre più cosmopolita e globale, grazie alle opportunità offerte dalla rete di Ibac che promuove il felice “sposalizio” tra sinergie e progettualità diverse. Un punto di partenza importantissimo che consentirà alla città di proseguire speditamente verso la via del rilancio e dell’affermazione internazionale.

“L’Ibac – ha spiegato ieri il sindaco, Gianni Alemanno – è una grande opportunità per la città, importante perché Roma si trova così al centro di questa rete. Rilanceremo il brand di Roma in chiave internazionale. Ho registrato un consenso unanime sulla candidatura per le Olimpiadi del 2020. Ora resteremo in contatto con tutte le aziende che hanno partecipato all’incontro per portare avanti un confronto e un lavoro di partenariato. Abbiamo in programma – ha continuato il primo cittadino – una fitta agenda di appuntamenti”.

“Roma può dimostrare di essere una città intelligente – ha concluso Alemanno – puntando su una mobilità all’avanguardia, sulle nuove tecnologie e sulla sua creatività“.

Un resoconto entusiastico del meeting che si è svolto ieri – dedicato al tema “Roma, porta del Mediterraneo” – è stato fornito anche dal chairman inglese, Martin Sorrell. “All’incontro – ha riferito alla stampa – hanno partecipato i rappresentanti di tutti i settori, tra gli altri mass media, trasporti, farmaceutica, moda. Tutti i partecipanti hanno dato il loro contributo e hanno accolto con entusiasmo la visione della capitale offerta dal sindaco. Roma può essere non solo la porta del Mediterraneo ma anche dell’Asia, dell’Africa. Inoltre la candidatura alle Olimpiadi del 2020 – ha concluso Sorrell – rappresenterà un importante volano”.

Maria Saporito