A Livorno sei casi di tubercolosi

Sei persone, di cui quattro bambini, tutte appartenenti allo stesso nucleo familiare, sono ricoverate presso l’ospedale di Livorno, dopo che in loro è stata riscontrata un’infezione di tubercolosi.

L’episodio è stato scoperto dall’Asl toscana dopo un controllo a San Vincenzo, in provincia di Livorno. Immediatamente le sei persone sono state trasferite e ricoverate in ospedale, dove stanno ricevendo le cure necessarie. Inoltre, l’Asl ha disposto il controllo nelle scuole materna ed elementare frequentate dai quattro piccoli.

Il controllo si rende necessario poiché bisogna valutare lo stato di salute di bambini, insegnanti e altro personale che sono venuti in contatto con i soggetti infetti. Nel caso si riscontrassero i sintomi relativi alla tubercolosi, dovrà essere avviata anche per queste terze persone la terapia farmacologica prevista dal protocollo sanitario, al fine di evitare un’epidemia che sarebbe difficile poi riuscire ad arginare.

Va ricordato infatti che la tubercolosi è una malattia infettiva causata da micobatteri che, comunemente, attacca i polmoni, ma anche l’intestino, il sistema nervoso centrale, il sistema linfatico, l’apparato circolatorio, l’apparato urinario, le ossa, le articolazioni e persino la pelle ed è quindi particolarmente pericolosa.

I sintomi della tubercolosi sono febbre, brividi, sudorazione notturna, perdita di appetito, di peso, pallore e una marcata tendenza ad affaticarsi facilmente. In caso di infezione polmonare, i sintomi sono anche di dolori al torace e, in questi casi, la malattia potrebbe facilmente diffondersi anche ad altri organi, con le inevitabili conseguenze che si possono facilmente immaginare.

La tubercolosi è facilmente trasmissibile: basta infatti che un soggetto già infetto tossisca, parli, starnutisca, che le goccioline che si propagano nell’aria entrano facilmente nei soggetti che condividono lo stesso ambiente. L’inalazione anche di un singolo batterio, può provocare una nuova infezione, quindi in casi di TBC è estremamente importante la verifica delle persone che sono entrate in contatto con il soggetto portatore della malattia.

Il normale trattamento della tubercolosi prevede l’utilizzo di farmaci antibiotici per uccidere i batteri. I più comunemente usati sono la rifampicina e l’isoniazide.

Andrea Coltro