Manovra economica, Napolitano firma il decreto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:19

Roma, 31 maggio. Il presidente Napolitano ha oggi  firmato il decreto legge recante “misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, ovvero la manovra di correzione dei conti pubblici prevista per il biennio 2011-2012, e si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il testo, approvato il 25 maggio scorso dal Consiglio dei Ministri e sottoposto all’esame del Capo dello Stato sabato 29, è stato rinviato all’esecutivo in seguito ad alcune osservazioni sollevate dallo stesso Napolitano, riguardanti alcuni aspetti di sostenibilità giuridica e istituzionale del provvedimento. Dopo alcuni chiarimenti intercorsi tra il Colle e il sottosegretario Letta, la manovra è stata trasmessa nuovamente modificata in alcune parti nella giornata di ieri, per essere ratificata dal Presidente in data odierna.

Nel documento definitivo è stata stralciata la lista dei 232 enti, fondazioni e istituti culturali per i quali nei giorni scorsi il ministro Bondi aveva sollevato polemiche, tuttavia il settore della cultura dovrà aspettarsi una riduzione delle spese pari al 50% rispetto al 2009.

Il blocco degli stipendi nella pubblica amministrazione è slittato dal 2010, come inizialmente previsto, al 2011, e perdurerà fino al 2013, interessando tutti i dipendenti pubblici, dirigenti compresi, le cui retribuzioni non potranno superare i livelli attuali.

L’Anm annuncia scioperi e altre forme di protesta contro i provvedimenti e i tagli contenuti nel decreto, ritenendolo iniquo e punitivo nei loro confronti, poiché va ad incidere sui meccanismi di adeguamento delle retribuzioni, «è assurdo che un magistrato che guadagna 150 mila euro se ne veda decurtati 2 mila dalla manovra, mentre uno che ne guadagna 70 mila debba contribuire alla soluzione della crisi economica con 20 mila in funzione del blocco dei primi aumenti automatici di stipendio, che sono i più consistenti e avvengono nei primi quindici anni di carriera», afferma il segretario dell’Anm, Giuseppe Cascini . “Abbiamo preso atto della conferma dei tagli che erano stati annunciati. Fino a questo momento per senso di responsabilità avevamo congelato ogni iniziativa ma ora convocheremo il comitato direttivo e siamo pronti allo sciopero e anche ad altre forme di protesta alternative allo sciopero”, è quanto proclama Luca Palamara, presidente dell’Associazione nazionale magistrati, dopo l’incontro avuto con il sottosegretario Letta.  Lo stesso Letta, a margine dell’incontro, in una nota di Palazzo Chigi precisa di ”manifestare particolare attenzione e preoccupazione per le questioni illustrate”, ed ”ha assicurato che le rappresenterà in tutte le sedi istituzionali”.

Alessandra Maiorano

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