Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Troppo svestite: 5 conduttrici si licenziano da Al Jazeera

Troppo svestite: 5 conduttrici si licenziano da Al Jazeera

Se fossero apparse in tv vestite ” in quel modo” in Italia (e non solo) , probabilmente sarebbero giunte ugualmente alcune lamentele, ma dal pubblico e non dalle alte sfere dell’emittente. Il perchè? troppo vestite! Non è da escludere infatti che a più di un telespettatore sarebbe potuto venire in mente di protestare conto il Canale 5  o la Rai 1 di turno, perchè delle conduttirici del tg “non si vedeva abbastanza”.

Ad Al Jazeera, la cosiddetta Cnn araba, nota ai più  in Occidente soprattutto per aver spesso diffuso video agghiaccianti dei terroristi islamici (che la utilizzano come mezzo di comunicazione verso il resto del mondo) è avvenuto l’esatto contrario. Cinque conduttrici dei programmi d’informazione dell’emittente araba hanno deciso di licenziarsi perchè accusate dai vertici dell’azienda di apparire in video in abiti troppo scollacciati. Il concetto è però interpretato in modi diversi a seconda delle parti del mondo in cui ci si trova. Se qualcuno ha pensato ad una conduttrice di Al Jazerra con parte del seno scoperto, ad esempio,  si è sbagliato di grosso. Gli abiti incriminati sono degli eleganti tailleur, assolutamente casti, castigati perfino, così come la maglia ad essi sottostante, la quale non lascia intravedere un bel niente.  “Non è stato mai chiesto alle presentatrici di indossare il velo” precisa la direzione, ma dopo l’esplosione del caso dell’abbigliamento verrà probabilmente imposto un codice apposito per qualche mese. Il velo comunque c’entrerebbe poco, in quanto pare che anche una delle giornaliste che ha scelto di apparire in video vestita con i tradizionali abiti arabi sia sul piede di guerra.

Da parte loro, le conduttrici dimissionarie hanno  voluto specificacre che“queste dimissioni non sono motivate unicamente dalle crescenti pressioni esercitate sulle conduttrici sull’abbigliamento” la decisione avrebbe infatti radici ben più profonde, generatesi da un conflitto interno che dura da più di cinque anni e nel quale gli stessi che ora protestano per “l’indecenza” delle giornaliste televisive, hanno più volte fatto, a dire delle stesse, pesanti apprezzamenti sulle (presunte) scollature di queste ultime, sfiorando la maleducazione e andando “oltre il quadro professionale e morale del nostro lavoro”.

Angelo Sanna