In mostra “Sensational Architecture” all’Auditorium di Roma

 

Al via la seconda fase della rassegna “Luce-Forma/Visioni Urbane” ideata e concepita dall’architetta Daniela Pastore e prodotta dal Laboratorio Architettura Contemporanea, che ha come perno centrale e fulcro la mostra “Sensational Architecture“: l’esposizione che prenderà avvio dal 16 giugno alla Sala Petrassi dell’Auditorium di Roma, tratta la tematica dell’architettura  esplorando al contempo panoramiche poliedriche di città internazionali da un punto di vista interpretazionale sia onirico che artificiale: è difatti in questa prospettive che lo spazio delle architetture si tramuta in una visione psichica capace di  rimodellare le città e la sua stessa visione  rendendola quindi eccentrica erd assieme  sensazionale.

Il punto di vista e la prospettiva con la quale è costruita la mostra è complementare a quello della mostra precedente, che era stata organizzata per la preview della Festa dell’Architettura e dal titolo “Cities – places visionaires” , sempre curata da Camilla Boemio. Alla collettiva prenderanno parte alcuni tra gli artisti internazionali più celebri i quali si sono dedicati nel corso della loro ricerca artistica al paesaggio industriale ed alle aree urbane, con scelte inedite ed accenni innovativi: abbiamo quindi nomi come Mark Lewis, Spencer Tunick, Andrea Garuti o Isidro Ramirez e a venire esposti saranno inoltre video,fotografie e video-installazioni.

Sensational Architecture” costituisce inoltre la prima mostra italiana del fotografo Isidoro Ramirez e nel corso di essa verrà quindi esposta la serie “360° Degrees” che consta di sette lavori inediti: quest’ultimo progetto è una continuazione di ricerca del lavoro che è stato realizzato ed ideato nel 2005. Tutte le serie che sono state realizzate nel corso degli ultimi anni inoltre presentano un comun denominatore ed analizzano a fondo quelli che sono i limiti della rappresentazione fotografica. La fotografia è difatti un tipo di media che pone limiti sia alla comprensione che  alla visione: la serie messa insieme di fotografie è stata realizzata  a Berlino Est e gli edifici che vi sono raffigurati sono parte del corpo dell’Architettura del periodo comunista; questa tipologia di edifici sono infatti prefabbricati ed assemblati e sono situati in città, in quella che è la parte costruita dall’influenza politica dell’Ex Unione Sovietica. Fotografati secondo questa prospettiva e modalità vanno quindi a perdere l’omogeneità architettonica mostrando il loro lato unico e distintivo.

Rossella Lalli