Israele, tutti liberi gli attivisti italiani

Betlemme, 2 giugno. I sei attivisti italiani arrestati sono stati espulsi, e sono in procinto di lasciare Israele. A confermarlo è Stefania Craxi, sottosegretario agli Esteri, che al momento si trova in Cisgiordania per partecipare alla Conferenza internazionale per gli investimenti nei territori palestinesi. Il ministro Frattini, in una nota,  ringrazia il governo israeliano “per la collaborazione offerta” e “la nostra ambasciata a Tel Aviv per l’impegno con cui ha sin dall’inizio seguito la vicenda adoperandosi per la rapida liberazione dei nostri connazionali e affinché i loro diritti fossero tutelati al massimo”.

Si stanno sempre svolgendo in queste ore le espulsioni degli altri attivisti arrestati nel blitz israeliano a bordo della Freedom Flotilla, dopo l’autorizzazione a procedere del gabinetto di sicurezza, guidato dal premier Netanyahu e a seguito delle forti pressioni della comunità internazionale.

Il presidente dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen, durante l’apertura dei lavori della conferenza, ha dichiarato che gli arrestati “sono da oggi cittadini palestinesi”, e ha ringraziato la Turchia, “per quanto si è esposta”, e l’Egitto.  Nessuno sconto per Israele, accusato di “terrorismo di Stato“.  Nel lungo discorso Abu Mazen ha inoltre affermato la volontà di  portare un messaggio ad Obama, durante l’incontro di Washington cui parteciperà la settimana prossima, sul “bisogno di decisioni coraggiose per cambiare il volto della regione”. Il leader dell’Anp ha ricevuto, al termine dell’intervento, un lungo applauso con una standing ovation dai partecipanti alla conferenza.

Alessandra Maiorano