Tennis, Roland Garros: Melzer elimina Djokovic, Nadal avanti tutta

Al Roland Garros, da ieri privo del numero uno del mondo Roger Federer, le sorprese non sono finite. I quarti di finale mietono infatti un’altra vittima eccellente, stavolta nella parte bassa del tabellone: la testa di serie n. 3 Novak Djokovic. Il serbo saluta Parigi dopo la rocambolesca ed inattesa battuta d’arresto contro l’austriaco Jurgen Melzer, uscito vincitore al quinto set in una infinita battaglia durata 4 ore e 15 minuti.
Al 29enne viennese, numero 22 del seeding e 27 del ranking ATP, va riconosciuto il merito di non essersi perso d’animo dopo i primi 2 set – nei quali ha racimolato in tutto 5 game – e di aver gradualmente imposto il proprio gioco ad un Djokovic andato invece sempre più spegnendosi e innervosendosi col trascorrere del tempo, come testimoniano i 19 errori gratuiti commessi da Nole nella terza partita, persa 6-2 dopo 5 giochi consecutivi incamerati da Melzer.

L’infinito quarto set (1 ora e 19), che il tennista di Belgrado ha trascinato con fatica fino al 6-6, salvando ben 8 palle break per poi soccombere nettamente nel gioco decisivo, non è stato che un antipasto in vista dell’emozionante rush finale. La tattica di Melzer – giocatore aggressivo, avvezzo agli scambi brevi – è chiara: accorciare il più possibile il gioco e affidarsi spesso alla propria smorzata, arma usata in quantità industriale specialmente nel quinto set.
L’incontro si fa spettacolare; Djokovic resiste agli assalti del suo avversario fino al nono game, quando l’austriaco centra il break e può così andare a servire sul 5-4. Melzer continua a cercare incessantemente lo schema servizio e dritto e si guadagna il primo match point, sprecato però con una sbilenca volée che si spegne sul nastro. La paura di vincere non gli gioca però un brutto scherzo, e la terza opportunità è finalmente quella buona.

La risposta di Djokovic finisce lontanissima dalla riga di fondo, per il serbo è l’ultimo dei suoi 62 errori e davanti a Jurgen Melzer si spalanca lo storico traguardo – mai raggiunto prima in carriera – della semifinale in un torneo dello Slam. 3-6 2-6 6-2 7-6 6-4 il punteggio finale in favore del numero 27 del mondo, che in attesa di raggiungere la prossima settimana il proprio best ranking avrà l’onore (e l’onere) di affrontare Rafael Nadal.
Pronostico rispettato, infatti, nel quarto di finale tra il campione maiorchino – n. 2 del seeding – e il suo connazionale Nicolas Almagro. Non traggano però in inganno i 3 set a zero con cui Rafa ha regolato il 24enne di Murcia: come già accaduto poche settimane fa a Madrid, Almagro ha venduto cara la pelle contro il più blasonato avversario, resistendo 2 ore e 35 minuti e spaventando Nadal sin dai primi game.

All’inusuale svantaggio iniziale di 0-3, il tennista di Manacor ha risposto con un immediato contro-parziale, non riuscendo poi a spezzare l’equilibrio fino al tie-break, dominato da Nadal per 7 punti a 2. La musica non cambia nella seconda partita, nessuno dei due contendenti cede di un millimetro nei propri turni di battuta, ma nel game decisivo escono ancora fuori la concretezza e il cinismo del fuoriclasse: Rafa fa suo (7-3) anche il secondo tie-break, e per Almagro il colpo è duro da assorbire.
Il n. 21 del mondo trova chissà dove le ultime, residue energie per contrastare la voglia di vincere di un Nadal finalmente meno falloso, ma non basta: il break al nono game porta il maiorchino a servire sul 5-4, Almagro gli annulla di prepotenza un match point, ma è il suo colpo di coda. Il 7-6 7-6 6-4 finale premia il 4 volte campione del Roland Garros, lanciatissimo – a scanso di sorprese – verso un nuovo trionfo sulla terra parigina.

Risultati dei quarti di finale (parte bassa):
Melzer (Aut, 22) b. Djokovic (Ser, 3) 3-6 2-6 6-2 7-6(3) 6-4
Nadal (Spa, 2) b. Almagro (Spa, 19) 7-6(2) 7-6(3) 6-4

Daniele Ciprari