Roma, società di nuovo al centro dell’attenzione. ItalPetroli smentisce crisi finanziaria: “Le imprese sono sane”

Con il campionato abbondantemente archiviato, tornano al centro dell’attenzione in casa Roma le questioni societarie. In questo senso, domani sarà una giornata importante per la ItalPetroli, controllante del club giallorosso, che sarà al centro di un arbitrato per cercare di risolvere la sua situazione debitoria nei confronti dell’istituto bancario UniCredit.

All’incontro,  che avverrà nello studio del presidente del collegio arbitrale Cesare Ruperto, parteciperanno oltre agli arbitri della ‘contesa’ anche i legali dei Sensi e di UniCredit, con l’obiettivo di trovare una soluzione affinché Italpetroli saldi il pesante debito contratto nei confronti della banca.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, la compagnia petrolifera non starebbe vivendo giorni tranquilli. Il debito, che al momento ammonterebbe a circa 325 milioni di euro, avrebbe spinto i revisori dei conti a comunicare ai Sensi l’intenzione di non approvare il bilancio del 2009, che si chiuderà a giugno. “Manca la continuità aziendale”, questo il motivo per cui sul bilancio di ItalPetroli è stato posto un pesante punto interrogativo.

L’unica possibilità, indicata da UniCredit, per risolvere l’intricata vicenda, sarebbe la cessione da parte della famiglia della Sensi degli asset principali di loro proprietà, Roma compresa.

Un’ipotesi che azzererebbe i problemi finaziari di ItalPetroli ma che viene categoricamente smentita dalla stessa compagnia petrolifera, attraverso un comunicato diramato nel pomeriggio.  “Le solite notizie false – si legge nel comunicato – Tali pseudo notizie, la cui origine e la cui finalità sono del tutto chiare, non ci sorprendono, ma comunque ci indignano, poichè, ancora una volta, non si è esitato ad aggredire e denigrare un gruppo di imprese sane ed i suoi lavoratori, nonchè una società sportiva, come l’A.S. Roma, che gode di ottima salute, senza alcun rispetto per la passione di milioni di tifosi“.

Italpetroli precisa anche che “è del tutto destituita di fondamento la notizia secondo la quale il collegio sindacale e la società di revisione Bdo avrebbero comunicato a Italpetroli l’intenzione di non firmare o non certificare il bilancio per l’esercizio 2009″.

La situazione resta di difficile situazione, domani con l’arbitrato forse se ne saprà qualcosa in più. Ma, di certo, non sarà l’ultima puntata della vicenda.

Francesco Mancuso